Rabitti al disabile «Se è arrabbiato non è colpa mia»
REGGIO EMILIA. Non basta sedersi a discutere intorno a un tavolo per risolvere i problemi delle barriere architettoniche. Occorre anche che qualcuno cominci davvero a far qualcosa. Giuseppe Raguso,...
REGGIO EMILIA. Non basta sedersi a discutere intorno a un tavolo per risolvere i problemi delle barriere architettoniche. Occorre anche che qualcuno cominci davvero a far qualcosa. Giuseppe Raguso, il giovane disabile protagonista alla fine di maggio di una clamorosa protesta, lamenta che da allora nulla è cambiato. Non solo. Gli era stata promessa la partecipazione ai tavoli comunali, ma poi nessuno lo ha coinvolto.
Raguso chiama in causa Annalisi Rabitti, allora consigliere comunale con delega alla città senza barriera, ora presidente Fcr, che si occupa di Welfare: «Mi ha preso in giro. Mi aveva promesso di coinvolgermi, ma non si è più fatta sentire, benchè i tavoli si siano riuniti 48 volte», attacca il disabile.
Annalisa Rabitti si dice stupita e amareggiata per la recriminatoria. «Quel giovane non è mai stato escluso- replica – i tavoli di “Città senza barriere” sono sempre stati a convocazione aperta. Nel momento del lancio del progetto sono state fatte due conferenze stampa e un’assemblea pubblica alla sala Zavattini. Dal primo momento sono state invitate tutte le associazioni che rappresentano la gran parte delle persone con disabilità e le loro famiglie». Rabitti ha incontrato Raguso il 25 maggio e gli ha promesso allora di invitarlo. Invito mai arrivato.
«I tavoli di discussione sono nove – aggiunge la presidente Fcr – Raguso mi chiese di partecipare a quello delle barriere architettoniche, che però è poi stato collegato con il tavolo mobilità e ripartito in sottogruppi che si occupano di problemi pratici. Il giovane non poteva entrarvi con la discussione già avviata e divisa. Sarà invitato alla riunione plenaria che si terrà alla fine di settembre e alle riunioni successive. Capisco la sua rabbia e la sua poca fiducia nelle istituzioni per esperienze passate poco piacevoli. Ma ribadisco con forza che questa volta nessuno ha intenzione di escludere nessuno. L'assessore Sassi e il sindaco ci appoggiano e sto cercando di fare un buon lavoro. Spero che, se Raguso avrà dubbi, d'ora in poi cerchi me, non i giornali».
Intanto, però, nessun intervento è stato compiuto. «È già stato avviata la realizzazione di un percorso per adulti non autosufficienti a Rosta Nuova. Il Comune ha stanziato 250 mila euro per il superamento delle barriere architettoniche. Entro la fine dell'anno sarà realizzato un percorso in piazza Prampolini. Altri interventi saranno fatti in primavera».
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