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Ruspe per la palazzina “Liberty” inagibile dopo il sisma

di Mauro Pinotti
Ruspe per la palazzina “Liberty” inagibile dopo il sisma

REGGIOLO. Con delibera di Giunta è stato approvato lo studio di fattibilità per la delocalizzazione della palazzina “Liberty”. L’edificio, gravemente danneggiato dal sisma e soggetto a demolizione...

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REGGIOLO. Con delibera di Giunta è stato approvato lo studio di fattibilità per la delocalizzazione della palazzina “Liberty”.

L’edificio, gravemente danneggiato dal sisma e soggetto a demolizione perché non recuperabile, comprende tre appartamenti comunali e tre appartamenti privati. Da tempo l’amministrazione comunale discute sulla sorte di questo quartiere coinvolgendo i condomini residenti.

Oggi, con l’aiuto della Regione Emilia Romagna, il Comune di Reggiolo potrà delocalizzare la palazzina e riqualificare tutto il quartiere.

Al posto dell’edificio sarà realizzato un nuovo parcheggio. Questa occasione è resa possibile dall’ordinanza n. 32 del 2014 emessa dalla struttura commissariale regionale.

La nuova palazzina sorgerà in un terreno, tra il cimitero e la chiesa temporanea, che verrà acquisito dal Comune di Reggiolo. Il costo è coperto interamente dal contributo regionale. Il progetto è già stato presentato durante l’assemblea condominiale ed è stato approvato all’unanimità dei condomini.

«Da questo momento – spiega il sindaco Roberto Angeli – inizia la complicata procedura per arrivare alla costruzione del nuovo fabbricato. Siamo davvero soddisfatti perché con la realizzazione di questo intervento potremo agire su un’area nevralgica del comune e potremo iniziare il percorso di riqualificazione del centro storico realizzando anche, a fianco dell’edificio, un parcheggio con circa 60 posti auto. Già qualche mese fa – continua Angeli – in consiglio comunale, si era discussa l’adozione di una variante che permettesse il cambio di destinazione d’uso del terreno dove sarà realizzato il parcheggio, variante che sarà approvata definitivamente sempre in consiglio entro fine settembre. Per questo risultato voglio ringraziare tutto l’Ufficio tecnico comunale e, in particolare, gli architetti Maria Grazia Gazzani e Cacciani che hanno collaborato con la struttura comunale per arrivare a un risultato che, fino a qualche mese fa, era solo un sogno in un cassetto. Oggi è un sogno che comincia a concretizzarsi».

Il 19 luglio di un anno cominciavano i lavori di demolizione di un’altra palazzina chiamata “Regina” anche quella destinata ad essere ricostruita.

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