Gazzetta di Reggio

Reggio

Serve un mutuo per la bretella di Rivalta

di Jacopo Della Porta
Serve un mutuo per la bretella di Rivalta

A dirlo l’assessore Tutino in commissione: «Un impegno da realizzare entro il 2019». Le opposizioni: «Inutile e costosa»

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. “Una cattedrale nel deserto”. “Inutile e costosa”. “L’ennesima opera sbagliata che non risolverà i problemi di traffico di Rivalta». Le opposizioni vanno all’attacco della giunta per il progetto della bretella che dovrebbe alleviare la situazione della frazione, definita da Cinzia Rubertelli, della lista Grande Reggio, come “una vera e propria camera a gas”.

La questione è stata affrontata ieri nell’ambito della commissione Assetto e uso del territorio, presieduta da Salvatore Scarpino. L’assessore Mirko Tutino, coadiuvato dal dirigente Ermes Torreggiani, ha illustrato tutte le difficoltà legate alla realizzazione dell’opera, progettata per la prima volta nel 2007 (e inserita nel Psc solo nel 2013 per l’opposizione della sovrintendenza alla rotatoria su via Bedeschi).

Il Comune ritiene di poter finanziare la bretella tra la statale 63 e via Bedeschi entro la fine della legislatura. Resta però il problema, di non poco conto, che l’intervento per dare i benefici sperati, cioè dirottare almeno il 35% del traffico fuori dalla frazione, necessita di un prolungamento della tangenziale di Canali e la Provincia, cui spetterebbe realizzarlo, non ha i fondi necessari.

«L’opera sarà inserita nel 2016 o al massimo nel 2017 nel piano degli investimenti triennali - ha detto l’assessore Tutino - e per realizzarla faremo un mutuo. Per quanto riguarda i tempi credo si tratti di un impegno di legislatura, da realizzare dunque entro il 2019. Tutino ha inoltre ipotizzato che il Comune possa ragionare sulla possibilità di farsi carico anche del tratto che spetta alla Provincia. Complessivamente, è stato detto più volte in passato, si parla di un costo di circa 5 milioni di euro.

Gianni Bertucci, consigliere del Movimento 5 Stelle, ha criticato l’opera, «l’ennesima dimostrazione dell’incapacità tecnica del Comune, che in fatto di viabilità non ne azzecca una da 20 - 30 anni», e ha parlato di «un insensato budello in mezzo al verde, che consuma suolo e che è privo di utilità se non si realizza il collegamento con la tangenziale di Canali».

Cesare Bellentani, della Lista Magenta, si è unito alle critiche parlando di «inutile cattedrale nel deserto» e ha detto che si rischia di «risolvere un problema creandone uno ancora più grosso».

Il capogruppo del Pd Andrea Capelli ha risposto alle opposizioni dicendo che se criticano l’opera dovrebbero fornire un’alternativa, «altrimenti succede come a Villa Cella dove i cittadini hanno perso 15 anni». Il consigliere di maggioranza Lanfranco de Franco ha bollato le critiche come meri attacchi politici e ha aggiunto che «sul tema le opposizioni sono confuse e contraddittorie». Tutti i consiglieri, di maggioranza e opposizioni, sono comunque concordi nel dire che il problema del traffico a Rivalta è molto serio e va in qualche modo affrontato, dal momento che la frazione nell’ora di punta diventa un’assoluta giungla.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google