Stanno per svuotare un tir ma i poliziotti li bloccano
Gattatico: i quattro ladri avevano forzato il portellone del mezzo in sosta in una piazzola dell’Autosole
GATTATICO. E’ quasi l’alba di giovedì quando pattuglie della Polstrada di Modena Nord giungono in prossimità di una piazzola di sosta dell’Autosole (siamo in carreggiata nord al chilometro 120, nel comune di Gattatico).
E’ un controllo di routine, ma agli agenti non sfugge la Lancia Ypsilon – con a bordo quattro persone – che subito si allontana dalla piazzola dove è in sosta un tir con dentro un camionista che sta dormendo.
Insospettiti da quell’improvvisa manovra, le auto della Polstrada cominciano ad inseguire la Lancia Ypsilon e non ci mettono molto a capire che sono sulla pista giusta: da quell’auto cominciano a gettar fuori dai finestrini in fretta e furia degli oggetti che, una volta recuperati, risultano essere un passamontagna, un cutter e un paio di guanti da lavoro. Una volta bloccata la macchina, sotto i sedili vengono trovati altri guanti e una torcia.
E i quattro? Sono tutte “conoscenze” della giustizia pugliese, fra cui uno ritenuto affiliato ad un clan mafioso di Bari e gravato dalla misura di sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno a Bari (misura ovviamente violata).
Il resto della vicenda spunta quando i poliziotti ispezionano il tir in sosta nella piazzola: il portellone posteriore è stato forzato (probabilmente con un piede di porco) e nel mezzo pesante il carico è costituito da porte per abitazione, materiale ferroso e vari stampi.
Un carico che – secondo la Polstrada – i quattro avevano già valutato e il sopraggiungere delle pattuglie avrebbe fatto saltare il colpo. Gli inquirenti ben conoscono la tecnica di queste bande dei tir: se il carico risulta “appetibile” viene fatto intervenire un mezzo pesante con altri complici per effettuare il trasbordo della merce.
I quattro baresi sono stati arrestati per tentato furto e ieri mattina – in tribunale a Reggio – sono stati interrogati dal giudice Dario De Luca nell’ambito dell’udienza di convalida dell’arresto. Difesi dall’avvocato barese Carlo Russo, i quattro indagati si sono difesi, dicendo di non c’entrare con quel tir forzato.
Il giudice De Luca ha convalidato gli arresti, per poi disporre le misure restrittive, in cui hanno pesato i precedenti penali. Vanno agli arresti domiciliari il 34enne Vincenzo Strisciuglio (di Bari) e il 22enne Giovanni Colasuonno (di Modugno, sempre nel Barese). Hanno invece l’obbligo di firma a Bitonto (Bari) il 42enne Michele Liso e il 22enne Alessandro Castellaneta.
I quattro saranno processati più avanti.(t.s.)
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