L’Ottavo Giorno in visita all’Expo
CAVRIAGO. Una gita fuori porta all'Expo. Fin qui niente di insolito: in tanti scelgono di andare all'esposizione universale? Ma le cose cambiano se a partire sono 20 ragazzi disabili dalla Val d'Enza...
CAVRIAGO. Una gita fuori porta all'Expo. Fin qui niente di insolito: in tanti scelgono di andare all'esposizione universale? Ma le cose cambiano se a partire sono 20 ragazzi disabili dalla Val d'Enza – dai 18 ai 30 anni – accompagnati da educatori, genitori, amministratori, volontari e comuni cittadini di Cavriago, Montecchio e Bibbiano. In totale 200 visitatori che ieri hanno ammirato i padiglioni e lo spettacolo serale dell'Albero della Vita. Il tutto grazie alla collaborazione fra tre Comuni, i circoli Auser locali, la coop Piccolo Principe, Cir food, l'agenzia viaggi Fontana, il Comune e i vigili di Milano. L'idea è dell'assessore cavriaghese Stefano Corradi: «Uno degli obiettivi di Expo è rappresentare una grande città del mondo che si interroga sullo sviluppo della vita sul nostro pianeta; allora non possono mancare i ragazzi del Sap Ottavo Giorno», il servizio finalizzato alla crescita personale e relazionale dei giovani adulti in situazione di disabilità fisica e psichica. «I ragazzi avevano espresso il desiderio di andare all'Expo – aggiunge il sindaco di Cavriago, Paolo Burani – ed ecco che il loro sogno è diventato realtà». L'idea è piaciuta anche a Paolo Colli, primo cittadino di Montecchio: «Questa gita all’Expo vede disabili e non disabili insieme: è molto importante». All’Expo con i ragazzi anche sindaco e vicesindaco di Bibbiano: «Questo bel progetto ci spinge a pensare già ad altre idee condivise in Val d'Enza». Entusiasmo pure nelle parole della presidenteAuser provinciale, Vera Romiti, e di Alice Ferrari del Piccolo Principe. Ma i più carichi sono i ragazzi dell'Ottavo Giorno.
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