Gazzetta di Reggio

Reggio

La grandinata costa tre milioni di euro

di Claudio Corradi
La grandinata costa tre milioni di euro

Novellara, Campagnola e Fabbrico martoriate: 50 mila quintali di uva matura distrutta e varietà tardive irrecuperabili

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NOVELLARA. Non c’è quiete dopo la tempesta per i viticoltori delle aree che nel pomeriggio di sabato sono state colpite dalla violenta grandinata che in pochi minuti ha arrecato gravissime perdite di produzione.

Le cantine cooperative del territorio hanno prontamente messo in atto un piano di emergenza con l’apertura straordinaria degli stabilimenti, che altrimenti sarebbero stati chiusi, proprio per permettere l’immediata raccolta delle uve martoriate dai chicchi di ghiaccio.

Precedenza assoluta, quindi, alle uve su cui è grandinato e leggero slittamento delle raccolte nelle aree indenni (nelle quali è possibile pazientare dato il perfetto stato sanitario dei grappoli di quest’anno). Grazie alla vendemmia meccanica sarà possibile raccogliere in tempi brevi grandi quantitativi di prodotto che avrebbe tranquillamente potuto restare in campo per oltre una settimana.

Grande concentrazione di macchine vendemmiatrici ieri, nei comuni di Fabbrico, Campagnola e Novellara dove si è lavorato a pieno ritmo. Nonostante questo le perdite di produzione sono ingenti in funzione della delicatezza degli acini che in questo particolare momento di maturazione si sarebbero comunque lacerati anche con un evento meno violento. Acini a terra, porzioni di grappolo spezzate e chicchi completamente svuotati sono la causa di una perdita di produzione molto elevata.

A questo danno si deve aggiungere un danno qualitativo derivante dalla defogliazione, in certe aree addirittura totale, e il fatto di questo anticipo forzato della raccolta che non permette di capitalizzare gli ultimi giorni di sole che per i viticoltori si sarebbero potuti tradurre in zucchero e quindi maggior prezzo delle uve.

La grandine ha danneggiato una vasta area che comprende quasi interamente i comuni di Novellara, Campagnola e Fabbrico. L’area più gravemente bersagliata è una striscia che prende trasversalmente i tre comuni tra Santa Vittoria e la zona a nord di Campagnola e Novellara e a sud di Fabbrico.

I danni saranno variabili, da un 20 a un 70-80%. La sola viticoltura del territorio colpito potrebbe aver perso da questo evento 50 mila quintali di uva, vale a dire oltre due milioni di euro. Danni derivati dalla perdita di prodotto in peso causata dalla distruzione di grappoli e acini. A questo valore deve essere poi sommato il danno qualitativo, derivante in parte dal mancato raggiungimento di un grado zuccherino più redditizio per il viticoltore, che si sarebbe potuto ottenere con la permanenza in campo del prodotto per altri 10 giorni, e la completa perdita di produzione sulle varietà tardive gravemente defogliate che non matureranno. Questo ulteriore aspetto comporterà a grandi linee una danno di un ulteriore milione di euro.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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