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La scuola materna “25 Aprile” in festa

La scuola materna “25 Aprile” in festa

Ieri pomeriggio a Villa Cella dopo i danni subiti dal sisma e i lavori finanziati da “Italia Loves Emilia”

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REGGIO EMILIA. «La scuola dell'infanzia 25 Aprile rappresenta per Villa Cella e per la città un riferimento, anche simbolico, al valore dell'educazione come fattore di partecipazione, di relazione comunitaria, di promozione culturale non solo per i bimbi che la frequentano e per le loro famiglie, ma anche per tutto il territorio nel quale essa è inserita e sviluppa le proprie attività». Lo ha detto ieri pomeriggio l’assessore comunale all’educazione Raffaella Curioni inaugurando ufficialmente la scuola dell’infanzia 25 Aprile riaperta, dopo i danni subìti dal terremoto del 2012, grazie ai lavori finanziati in buona parte con il contributo del concerto “Italia Loves Emilia” al Campovolo. All’incontro inaugurale, accanto alla Curioni anche la presidente dell'Istituzione Nidi e Scuole comunali d'Infanzia Claudia Giudici e il direttore della stessa Istituzione Paola Cagliari. Oltre ai rappresentanti istituzionali, sono state numerose le famiglie di Villa Cella che hanno partecipato all’inaugurazione.

«La qualità di questo contesto educativo - ha proseguito l'assessore Curioni - è destinata a diffondersi oltre queste mura, alla comunità intera, nella fondamentale relazione con la frazione e con le altre istituzioni educative, sociali, pubbliche e private di questa porzione di città. E' già storia di questi anni il dialogo con la vicina scuola primaria, la partecipazione a momenti ricreativi e culturali di questa zona, l'idea di lavorare in maggiore sinergia, dialogo e scambio tra ordini di scuola, tra colleghi insegnanti, tra genitori che appartengono a queste due scuole confinanti. La partecipazione attiva delle famiglie è una delle belle qualità di questo luogo». «L'associazione Mattone su Mattone, che ha partecipato e contribuito alla grande opera di restauro di questo edificio ha continuato - si è proposta in questi anni e continuerà in futuro a stimolare il dialogo, a proporre incontri e collaborazioni che vedano insieme operatori di servizi diversi, genitori di bimbi di differenti fasce d'età, a curare gli ambienti dei nostri luoghi educativi per restituirli a una fruizione piena e condivisa, come avvenuto con il seminterrato della scuola primaria».

Nei primi due anni di chiusura dell'edificio, i bambini della scuola, due sezioni miste, sono stati ospiti della scuola statale della vicina Villa Gaida. Già nell'ultimo anno i bambini hanno potuto fare rientro nella loro scuola, resa pienamente conforme alle ultime norme regionali in materia di sicurezza, mentre sono proseguiti alcuni lavori e si sono messe a punto le rifiniture. Ora la “25 Aprile” è una scuola "nuova e diversa", proprio come era stata sognata.

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