Una tromba d’aria scoperchia due case
Cinque minuti di terrore per i residenti della zona tra Guastalla e Fabbrico Le raffiche e a tratti la grandine flagellano la zona tra Reggio Emilia e il Po
GUASTALLA. Il maltempo che si è abbattutto nel primo pomeriggi di ieri a nord della nostra provincia, da Reggio Emilia fino alle rive del Po, in soli cinque minuti ha seminato danni e paura tra i residenti. Nel bilancio, ancora provvisorio, ci sono almeno due abitazioni scoperchiate dal forte vento (a Guastalla e Fabbrico), un anziano ferito, per fortuna in modo lieve, da un ramo abbattutto da una raffica (a Rio Saliceto); e ancora disagi per alcune manifestazioni: annullata la Notte Bianca di Guastalla, e alcuni danni agli espositori del River’s Food Festival a Boretto. Interrotta anche la linea ferroviaria Modena-Mantova, per un’ora e mezza, a causa della caduta di un albero tra Rolo e Carpi. Senza contare i danni all’agricoltura a pochissimi giorni dall’avvio della vendemmia.
A Guastalla in via Donizetti, laterale di via Cisa Ligure, il maltempo ha portato via una parte della copertura dell’abitazione dell’idraulico Daniele Bianchi ed è piovuto nel solaio. Circa trenta metri quadrati di tetto, realizzato con lastre di metallo, sono stati distrutti e il materiale isolante sottostante si è sparso nei paraggi.
«Il tetto era stato rifatto nel 2012 ed è l’unico che è stato danneggiato in questo quartiere – ha detto ieri il padrone di casa piuttosto arrabbiato – Dunque voglio capire cosa sia accaduto, anche perché i danni sono ingenti».
La pioggia intensa è durata pochi minuti e non si sono verificati allagamenti nelle abitazioni, come avvenuto nel recente passato. Subito dopo il temporale, che si è abbattuto verso le 15.45, l’amministrazione comunale ha effettuato alcuni sopralluoghi per verificare i danni. In particolare sono state contattate le associazioni agricole, che hanno espresso timori soprattutto per la viticoltura, dato che in questi giorni è in corso la vendemmia.
La grandine colpisce con differente intensità a seconda delle zone e spesso si registrano notevoli differenze in aree di piccola estensione: in via Sartoretti, tra San Martino e Pieve, la situazione di alcuni vigneti ieri appariva decisamente compromessa, mentre in altre zone vicine i grappoli sono stati risparmiati.
Un quadro più preciso si avrà sicuramente oggi, quando i coltivatori avranno finito i sopralluoghi nei loro poderi. Il forte temporale e il rischio che se ne verificassero altri hanno indotto gli organizzatori della notte bianca, l’associazione Love Generation, a gettare la spugna. «Ci abbiamo provato, abbiamo voluto crederci fino in fondo purtroppo il tempo non ci ha dato ragione!», hanno commentato sui social network.
Questo non ha impedito ad alcuni locali del centro cittadino, che avevano previsto iniziative, di farle lo stesso. Tutto come da programma invece per la sagra di Pieve, dove gli stand sono rimasti aperti e si è svolto il classico e atteso spettacolo “Pievolo show”. Le previsioni per oggi indicano bel tempo e dunque le iniziative in calendario potranno svolgersi regolarmente.
FABBRICO. Qui addirittura si è scatenata una vera e propria tromba d’aria che ha colpito la zona di periferia nel nuovo quartiere residenziale e ha scoperchiato il tetto di un’altra palazzina, in via Giovanni XXIII al civico 55/a. Parti dell’isolamento del tetto sono volati a centinaia di metri di distanza. Tegole di terracotta sono volate come fuscelli in strada. Alcune sono cadute sul tettuccio di un’auto ammaccando la carrozzeria. Due squadre dei vigili del fuoco di Guastalla a Reggio Emilia sono intervenute con autoscala per mettere in sicurezza il tetto e recuperare parti di isolamento e tegole rimaste in bilico.
I pompieri hanno lavorato anche sotto un momentaneo scroscio di pioggia. Allagati anche due appartamenti della palazzina all’ultimo piano. In uno di questi il lucernario è stato distrutto dalla furia del vento che ha mandato in frantumi i vetri di alcune finestre.Anche in questa zona sono stati cinque minuti di terrore in balìa del vento e della grandine che ha danneggiato alcuni frutteti e vitigni.
Il racconto concitato di alcuni residenti nell’immediatezza dell’accaduto: «Stavamo eseguendo alcuni lavoretti in garage – ha detto Luigi Valentino, 36 anni operaio, che abita nella palazzina danneggiata – Improvvisamente io e una vicina di casa siamo stati investiti da una folata di vento. Il cielo per cinque minuti si è oscurato e si è scatenato l’inferno. Volavano tegole e pezzi di isolamento dappertutto. Un’intera porzione di materiale isolante è finita dall’altra parte della strada e ha sbattuto contro i portoni dei garage del palazzo di fronte al nostro. Per fortuna non ci sono stati feriti».
Nella palazzina abitano sette famiglie per un totale di 15 persone. Al momento della tromba d’aria, in uno degli appartamento all’ultimo piano c’era un uomo che stava dormendo e che è stato svegliato dal boato dei vetri frantumati dalla furia del vento. I danni sono ingenti ma la palazzina è assicurata. La zona è stata transennata e i residenti sono stati costretti a rimanere fuori casa per alcune ore.
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