Maxi rissa in stazione, il giudice libera i sette arrestati
Obbligo di firma in attesa del processo: le ragioni del litigio e delle botte a colpi di martello una donna e il burrascoso rapporto col compagno
REGGIO EMILIA. Sono già liberi i sette cittadini nigeriani arrestati da polizia e carabinieri dopo la maxi rissa di domenica pomeriggio a colpi di martello nel quartiere della stazione. Lo ha deciso il giudice per le indagini preliminari. Subito liberato anche un ottavo cittadino, che resta denunciato a piede libero: ha una prognosi di 40 giorni per le ferite riportate.
Hanno solo l'obbligo di firma tutti gli altri, in attesa del processo che si celebrerà il prossimo primo ottobre. Del resto, lo stesso aveva chiesto anche il pm dato che si tratta di incensurati in regola con il permesso di soggiorno.
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L'udienza è durata cinque ore. Tutti hanno voluto parlare, per raccontare la loro versione dei fatti. All'origine di tutto una donna e il burrasco rapporto col fidanzato.
PRESIDIO FISSO. Intanto, un presidio fisso nel quartiere della stazione, a cui si alterneranno polizia, carabinieri e polizia municipale sarà presto introdotto. E' la prima conseguenza della violenta rissa di domenica pomeriggio. Lo ha deciso il Comitato per l'Ordine e la sicurezza pubblica convocato d'urgenza da prefetto.
UN'ALTRA RISSA POCHE ORE DOPO IL CAOS IN STAZIONE
Erano presenti il sindaco Luca Vecchi,l'assessore all'Immigrazione Foracchia, il comandante della polizia municipaleAntonio Russo, il presidente della Provincia Giammaria Manghi, il questoreIsabella Fusiello, il colonnello dell'ArmaAntonino Buda e il comandante della Finaza il colonnello Ippazio Bleve.
Il Comitato ha definito che continuerà in parallelo l'attività di prossimità delle forze di polizia e della polizia municipale negli esercizi commerciali e nei punti di aggregazione "anche al fine diraccogliere qualsiasi utile segnalazione".
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