«Raccolti distrutti dal maltempo chiederemo lo stato di calamità»
REGGIO EMILIA. «Il maltempo che sabato pomeriggio ha colpito con grandine, nubifragi e trombe d’aria un’ampia area della Bassa reggiana non ha lasciato scampo nelle campagne, dove i produttori sono...
REGGIO EMILIA. «Il maltempo che sabato pomeriggio ha colpito con grandine, nubifragi e trombe d’aria un’ampia area della Bassa reggiana non ha lasciato scampo nelle campagne, dove i produttori sono in pieno periodo di raccolta».
È quanto afferma Coldiretti Reggio Emilia che è già impegnata con i suoi tecnici nelle prime valutazioni dei danni provocati all’agricoltura. «Secondo le prime stime – si legge nella nota – i danni vanno dal 50 al 100 per cento e i comuni più colpiti risultano essere Boretto, Campagnola, Fabbrico (principalmente centro città), Guastalla, Luzzara, Novellara e Rolo con danni ai seminativi, mais e soia, ai vigneti in cui avevano appena iniziato la raccolta e a pere, cocomeri e pomodori».
«Il maltempo si è abbattuto anche sulle province di Modena e Ferrara – continua – danneggiando le produzioni di pere di cui le due province, unitamente a Reggio Emilia, sono i maggiori produttori in Italia. Pesantissima anche la situazione dei vigneti a Reggio Emilia e Modena: dove si è abbattuto il maltempo i viticoltori hanno visto svanire il raccolto di quella che si presentava come una grande annata, sia in qualità, sia in quantità. Perso anche l’ultimo raccolto delle angurie e annullati i raccolti di mais, pomodori, uva».
«Anche se è ancora presto fare una prima reale stima dei danni – conclude Coldiretti Reggio Emilia – siamo di fronte a perdite, tra mancati raccolti e danni alle strutture, di diversi milioni di euro e ci sono tutte le premesse per chiedere lo stato di calamità».
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