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il comitato 4 novembre

«Siamo ripiombati in un incubo»

«Siamo ripiombati in un incubo»

Dopo il successo dello street food torna la rabbia: «Servono agenti»

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REGGIO EMILIA. Dai visi distesi e sorridenti del folto pubblico che ha partecipato al festival dello street food, agli occhi sbarrati dei malcapitati che si sono trovati in mezzo alla sanguinosa battaglia di ieri. Sono passai esattamente sette giorni tra i due avvenimenti: il primo, organizzato dal Comune, aveva riportato una buona dose di fiducia tra i residenti della zona stazione. Il secondo li ha fatti ripiombare in pochi secondi nel più tetro degli incubi. «Sono giù di morale - dice Gianni Felici del comitato 4 Novembre - non abbiamo fatto quasi in tempo a felicitarci per il bel festival che ha portato tanta gente qui da noi che ora sembra tutto dimenticato. Noi continuiamo a ribadirlo: bene le iniziative come lo street food ma non bastano per fermare l’ondata di illegalità e violenza che continua a travolgerci. Bisogna che anche il Comune si rassegni e metta due vigili fermi davanti alla stazione per tutto il giorno. Non basta una pattuglia che gira da Ospizio al centro. È necessario un presidio costante». La stazione resta infatti il biglietto da visita della città. Ogni giorno transitano oltre 20mila persone. «Dovevo lasciare due turisti davanti all’entrata della stazione ma era pieno di gente insanguinata che si picchiava - racconta un tassista - li ho scaricati via da quello strazio. Una scena terribile a danno della nostra città ». (e.l.t.)

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