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Targhe troppo inclinate: quattro moto sequestrate

Targhe troppo inclinate: quattro moto sequestrate

I controlli della polizia stradale di Castelnovo Monti sulle strade dell’Appennino reggiano: più di venti multe, altri veicoli finiti sotto sequestro perché senza assicurazione e per mancate revisioni

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CASTELNOVO MONTI. Oltre centocinquanta moto fermate, diverse sequestrate, una ventina di multe comminate. Si è concentrato sul traffico a due ruote nella montagna reggiana, il servizio della polizia stradale della sezione di Castelnovo Monti nello scorso fine settimana. Una due giorni in cui le vie dell’Appennino sono state molto trafficate da visitatori e residenti, anche grazie al bel tempo seguito ai temporali, con migliaia di veicoli e centinaia di moto.

Per questo la Polstrada, coordinata dall’ispettore superiore Roberto Rocchi, ha messo in campo un’attività di prevenzione con quattro pattuglie, comprensive di due della polizia provinciale, per verifiche e controlli sui motociclisti, lungo alcune delle principali direttrici del crinale, quelle percorse anche da chi arriva dall’altro versante appenninico. E non a caso, fra le oltre 150 persone fermate, molte provenivano dalla Toscana e dalla Liguria, oltre che dal Reggiano e dalle altre province emiliano-romagnole.

Al termine delle verifiche, il bilancio è di oltre venti sanzioni e di parecchie motociclette sequestrate. I motivi sono variegati. In un caso, il motociclista stava viaggiando con la polizza assicurativa scaduta, e altri due perché in strada senza aver fatto la revisione entro i termini previsti; uno dei due non aveva mai sottoposto la moto a revisione benché l’avesse acquistata oltre sei anni fa, e di nuova immatricolazione. Per entrambi arriverà la sospensione della carta di circolazione.

Quattro veicoli sono stati fermati e sequestrati per via delle targhe troppo inclinate (oltre ai 50 gradi) e quasi parallele all’asse stradale, in modo da renderle invisibili agli autovelox. Infine, un toscano ha preso una multa per l’elevata velocità tenuta lungo gli incroci e le strette curve del tratto appenninico della statale 63.

Altri mezzi erano privi del dispositivo supplementare al silenziatore, il cosiddetto db-killer, necessario per l’abbattimento del frastuono dei motori; infine, non sono mancate le sanzioni comminate a parecchi conducenti perché privi dei documenti necessari, in particolare carte di circolazione e polizze assicurative.

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