Venturi non dà speranza al Sant’Anna
Castelnovo, l’assessore regionale: «Con meno di 500 parti annuali si chiude». Le Cicogne: «Dice il contrario dei consiglieri»
CASTELNOVO MONTI. «Dovremo occuparci dei punti nascita con meno di 500 parti all’anno. Bologna ha già dato, con la chiusura di Porretta. Adesso bisogna farlo anche nel resto della Regione». L’ha detto, alla Festa dell’Unità di Bologna, l’assessore regionale alla Sanità Sergio Venturi. Proprio mentre, a non molti chilometri di distanza, i consiglieri regionali erano a Castelnovo Monti per salvare il punto nascita del Sant’Anna.
«Abbiamo letto questa frase, estrapolata da un articolo di un quotidiano bolognese, sul profilo Facebook del consigliere regionale della Lega Gabriele Delmonte – spiega Nadia Vassallo del comitato “Salviamo le Cicogne” – e ci sono cadute le braccia. Venerdì sera tutti i consiglieri presenti (oltre a Delmonte, Silvia Prodi e Roberta Mori del Pd, Gianluca Sassi del Movimento 5 Stelle, e Juri Torri di Sel, ndr) hanno dichiarato di non voler chiudere il punto nascita del Sant’Anna. Poi scopriamo che l’assessore regionale alla Sanità nello stesso momento stava dicendo l’esatto contrario».
Una doccia fredda che ha trasformato la speranza appena nata in nuova preoccupazione. «Non capiamo con chi dobbiamo confrontarci – prosegue Vassallo –. Le decisioni le prende il consiglio regionale o sceglie autonomamente l’assessore? Ci piacerebbe saperlo. Noi non facciamo politica e questi giochini non li capiamo, sappiamo solo che se chiuderanno il punto nascita del Sant’Anna successivamente chiuderanno pediatria, e poi ortopedia, e così via fino a chiudere l’ospedale». Ma non è tutto. «I consiglieri ci hanno rassicurato dicendo che il governo ha introdotto un nuovo principio di flessibilità che non tiene più conto del numero di nascite ma della sicurezza dell’ospedale. E il Sant’Anna, come confermato dal direttore dell’Ausl Fausto Nicolini, rispetta tutti i parametri necessari. Venturi, invece, ha riportato la questione sulle 500 nascite all’anno. Quindi?».
La rabbia aumenta, inoltre, visto che, nonostante l’invito, né l’assessore Venturi né il presidente della Regione Bonaccini hanno partecipato all’incontro organizzato dalle Cicogne a Castelnovo. «E non ci hanno nemmeno risposto», precisa la Vassallo.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
