Chiusura delle Poste a Casoni di Luzzara Protesta degli anziani
«Quell’ufficio serviva soprattutto per ritirare le pensioni» «Ora saremo costretti ad andare in bicicletta a Villarotta»
LUZZARA. L’ufficio postale di piazza Bruno Buozzi 2 è stato definitivamente chiuso da Poste Italiane spa. Dall’avviso, affisso alcune settimane fa all’ingresso, che sanciva la chiusura, non ci sono state novità. Evidentemente non ci sono stati margini di trattativa per impedire che Poste Italiane spa rivedesse il provvedimento.
Ieri mattina una signora si è affacciata alla finestra e vedendoci scattare alcune fotografie alla porta sbarrata dell’ufficio postale ha gridato: «Lasciatecelo aperto il nostro ufficio, siamo pensionati». La signora poi è scesa e si è presentata: «Mi chiamo Eria Mozzi, e ho 80 anni. Io mi ritengo fortunata perchè ho l’ufficio postale praticamente attaccato a casa. Almeno fino a pochi giorni fa, quando era ancora aperto. Ma ora che facciamo? Dobbiamo tutti andare a Villarotta!».
Eria, dopo essere uscita sul piazzale, si dirige verso la sua bicicletta appoggiata al muro. «Questa è la mia macchina! E con questa, d’inverno, dovrò andare a Villarotta, ma non sono più una ragazzina. Ai miei tempi ne facevo di chilometri in bicicletta ma adesso faccio fatica. Perchè chiuderci l'ufficio postale?". Eria Mozzi poi racconta che durante i giorni in cui i pensionati di Casoni vanno alle poste per ritirare la pensione, si formano file lunghissime.
«Ma lei lo sa quanti pensionati ci sono qui a Casoni? - ha detto l’anziana donna – Ai primi di ogni mese, c’è tanta gente che si mette in coda sul piazzale. Ora tutte queste persone dovranno andare a Villarotta. Almeno qui a Casoni, l’ufficio postale restava aperto tre giorni la settimana».
I locali che il Comune ha preso in affitto della parrocchia dopo il sisma del 2012, per un anno erano rimasti chiusi. L’ufficio postale è stato riaperto il 9 marzo 2013 dopo i lavori concordati dopo un doppio sopralluogo del sindaco Andrea Costa e del direttore Biagio Ximenes comprendenti la messa in sicurezza, ad opera del Comune, della chiesa e del campanile. In febbraio, dopo la notizia che Poste Italiane spa, intendeva chiudere l’ufficio di Casoni, l’amministrazione comunale protestò vivacemente Ma in questi sette mesi non è successo niente. Sta di fatto che da ieri, Casoni, non avrà più il suo ufficio postale.
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