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Ennesima discarica di rifiuti nell’Enza

Ennesima discarica di rifiuti nell’Enza

VETTO. I torrenti, d’estate, rappresentano per molti l’ambiente ideale per trascorrere qualche ora al fresco, in un ambiente naturale e in acque fresche, lontani dal caos delle piscine. Sull’Enza,...

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VETTO. I torrenti, d’estate, rappresentano per molti l’ambiente ideale per trascorrere qualche ora al fresco, in un ambiente naturale e in acque fresche, lontani dal caos delle piscine. Sull’Enza, questo afflusso di turisti porta però anche delle conseguenze, come viene segnalato da un nostro lettore, che sottolinea alcune criticità. «Nonostante la qualità dell’acqua probabilmente sia migliorata in questi ultimi anni – scrive – ciò non vale per l’ambiente limitrofo: i boschetti ripariali sono delle discariche e la domenica spesso non si sente più lo scroscio delle acque, ma solo assordanti musiche provenire da stereo portatili o da fuoristrada, fra l’altro parcheggiati proprio sul greto. E poi, a stagione passata, rimangono cumuli di rifiuti che spesso solo il volontariato raccoglie. Forse questo 2015 è stato anche peggio, perché la crisi ha mosso più gente a godere di questo refrigerio gratuito».

«Chi ama veramente l’Enza – prosegue la lettera – è stanco di continuare a vedere sporcizia dappertutto, a partire dalla vigilanza istituzionale e volontaria, da chi abita e gestisce attività vicino al fiume, fino alle famiglie e ai bambini educati, che non trovano più un ambiente consono. C’è un crollo di valori e di senso di civiltà. Bisogna pensare a cosa stiamo facendo, educare i nostri figli, confidando che almeno le future generazioni sappiano vergognarsi di quello che spesso hanno fatto i loro padri».

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