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Mamma e architetto uccisa dalla malattia a 46 anni

Mamma e architetto uccisa dalla malattia a 46 anni

Rubiera in lutto per la morte di Manuela Giberti, madre di due figli: il funerale oggi pomeriggio alle 15 nella chiesa parrocchiale

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RUBIERA. Sono giorni di grande dolore a Rubiera e a Castelfranco dopo la morte di Manuela Giberti, 46enne architetto nata e cresciuta a Rubiera e poi trasferitasi a Castelfranco Emilia, nel Modenese, dopo il matrimonio con Marco Celeste, da cui ha avuto due figli, Giorgio e Laura. L’ultimo saluto verrà porto proprio nella sua Rubiera, dove oggi alle 15 si terrà il funerale. Si parte alle 14.50 dalla casa del commiato al cimitero, dove è stata condotta la salma, e da lì si proseguirà a piedi sino all’oratorio Don Bosco.

Qui alle 15 si formerà il corteo che raggiungerà la chiesa parrocchiale rubierese. Al termine della cerimonia, il feretro verrà cremato a Parma, secondo le volontà della famiglia. La Giberti viene da una storica famiglia rubierese, molto conosciuta in paese.

Oltre al marito e al figlio, lascia il padre Emilio e la sorella Stefania, oggi una delle animatrici della Croce Rossa locale, e altri parenti che risiedono anche loro a Rubiera. Dopo gli studi a Reggio, al liceo Spallanzani, si era trasferita a Venezia per studiare architettura alla Iuav. Al termine del percorso accademico, era tornata in Emilia, prima a Rubiera e poi a Castelfranco assieme al marito Marco, iniziando a lavorare in uno studio. Nonostante il passaggio nel Modenese, era sempre rimasta legatissima al suo paese natale, con cui teneva stretti rapporti e non solo per la presenza dei familiari.

La notizia della morte ha preso di sorpresa gli abitanti della zona, in gran parte all’oscuro del peggioramento delle condizioni di salute della donna, e i tanti amici lasciati nel Reggiano. Fra loro, il sindaco di Casalgrande Alberto Vaccari, compagno di classe di Manuela alle superiori, allo Spallanzani a Reggio. «Sono raggelato, questa notizia mi ha colpito con forza. L’unica cosa che posso dire è che sono vicino alla famiglia di Manuela, è davvero terribile», commenta sconsolato Vaccari. (adr.ar.)

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