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Ora un percorso turistico collega i vulcanetti freddi

di Adriano Arati
 Ora un percorso turistico collega i vulcanetti freddi

Viano: la “Via dei vulcani di fango” sarà inaugurata domenica a Regnano Collegherà il comune reggiano con le “salse” di Fiorano, Maranello e Sassuolo

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VIANO. La via dei vulcani di fango arriva nel reggiano. Domenica a Viano verrà inaugurato formalmente nella nostra provincia il percorso emozionale dedicato alle “salse”, ovvero i piccoli vulcanetti freddi che si trovano a Fiorano Modenese, Maranello, Sassuolo e Viano, unico comune reggiano dove è presente questo fenomeno idrogeologico, a Regnano e a Casola Querciola.

Le salse sono un’attrazione turistico-naturalistica importante e i quattro paesi in regione, tre modenesi e un reggiano, che possono contare sulle presenze hanno deciso di creare un percorso comune. Dopo il via ufficiale alle salse di Nirano in primavera, ora si approda a Regnano.

Il ritrovo è alle 16 di domenica nella piazza di Regnano, per l’accoglienza in musica del Corpo Bandistico di Viano. Alle 16.30 ci sarà la presentazione della “Via dei vulcani di Fango” a cura di Giuliano Cervi e poi il taglio del nastro con palloncini in volo, da parte degli amministratori di Fiorano Modenese, Maranello, Sassuolo e Viano affiancati dai ragazzi del Ccrr, il consiglio comunale dei ragazzi. Parteciperà anche il presidente della Provincia Giammaria Manghi.

Alle 17.15 tocca alla visita al parco della salsa con la guida di Doriano Castaldini, docente di geografia fisica e geomorfologia all’università di Modena e Reggio Emilia, e alle 18 si passa alla musica con l’esibizione di Emiliano Fantuzzi (chitarrista, compositore e produttore) e Massimo Tagliata (fisarmonicista, pianista e compositore).

Dopo la pausa, alle 19 verrà presentata la app di promozione turistica “Viano teatro della natura”. Si tratta di un’applicazione utilizzabile sui telefonini con tante informazioni sul territorio vianese, che verrà illustrata da Giulio Biavardi di Thebubblecompany, che l’ha sviluppata.

Il gran finale sarà come da tradizione col cibo, con un aperitivo offerto dal Comune a base di casagai, ciambellone e vino bianco spergola, e la presenza di banchetti con le eccellenze dei prodotti tipici locali.

Il parco di Regnano è ormai attivo da anni, e pochi mesi fa l’amministrazione ha deciso di raddoppiare la proposta realizzando una struttura ricettiva anche a Casola Querciola, dove si trovano le altre salse vianesi.

Si tratta di uno dei più curiosi e affascinanti fenomeni geologici ammirabili nel territorio emiliano. Sono dei piccoli vulcanetti – detti “salse” perché generano bolle come i sughi al fuoco dentro pentola – che emergono in superficie dentro piccoli coni di fango liquido. I cosiddetti vulcani freddi, qui non è il calore a generarli, anzi si tratta di fanghi freddi e piuttosto pesanti, hanno “eruzioni” estremamente spettacolari. Nel vianese sono visibili a Regnano e appunto a Casola, a pochi chilometri di distanza. Fanno parte di un sistema geologico emiliano, con strutture simili nel modenese, le più famose sono quelle di Nirano, e nel parmense.

Le salse vianesi sono fra le formazioni di questo tipo più ampie a livello mondiale. La loro conoscenza dettagliata risale agli studi settecenteschi del famoso scienziato scandianese Lazzaro Spallanzani.

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