Tombino contro la vetrina razzia di profumi al Target
Montecchio: il furto è avvenuto tra domenica e ieri in via Vittorio Veneto Il ladro, arrivato in motorino, ha rubato un centinaio di profumi in soli 35 secondi
MONTECCHIO. «Ero così arrabbiato che quando sono arrivato in negozio ho rincorso il ladro urlando, anche se lui probabilmente era già scappato da un pezzo».
È Roberto Barbieri a parlare, contitolare del Target di via Vittorio Veneto che, nella notte tra domenica e ieri, è finito nel mirino dei ladri. Anzi, di uno soltanto.
«Era un uomo alto, con il cappuccio calcato sul volto – racconta Barbieri – ed è arrivato in Vespa. I vicini, svegliati dall’allarme, l’hanno visto entrare nel negozio, ma dopo soli 30 secondi è uscito con i borsoni pieni di roba e si è dileguato». Erano le 4.30 quando il malvivente ha fatto scattare l’antifurto. Nel giro di pochi minuti, in via Vittorio Veneto sono arrivati sia i titolari (balzati giù dal letto dopo aver ricevuto la telefonata di avviso del sistema di allarme) sia i carabinieri (allertati prima dai vicini e poi dai titolari), ma del ladro non c’era già più nessuna traccia.
«Oltre all’antifurto abbiamo anche un sistema di videosorveglianza – spiega Barbieri – ma purtroppo il volto del ladro non si vede: è stato bravo a stare rannicchiato e a tenersi il cappuccio ben calato sulla faccia». Quello che si vede – e che è stato confermato anche dai vicini – è che l’uomo ha fatto tutto da solo. Sicuramente aveva preparato bene il colpo, studiando la disposizione dei prodotti e le vie di fuga, perché gli sono bastati 35 secondi per arraffare un centinaio di profumi di marca.
«Non si è addentrato troppo nel negozio – conferma Barbieri – ma si è concentrato sugli scaffali più vicini all’uscita, quelli su cui c’erano i profumi. E, tra questi, ha scelto i più costosi: Dior, Yve Saint Laurent, Narciso Rodriguez, Chanel. E non ha rubato solo i flaconi: ha fatto man bassa anche di tester». Per riuscire a entrare nel negozio, il ladro ha sfondato la vetrata con un tombino, che aveva portato con sé sul motorino e che poi, dopo il colpo, ha abbandonato nel piazzale.
«Con il tombino – spiega il contitolare del Target – ha fatto un buco nel vetro antisfondamento sufficiente per entrare. Il problema è che dopo, a causa dei borsoni pieni di profumi, non riusciva più a passarci. Le telecamere l’hanno ripreso mentre ha tirato due calci alla porta dall’interno e, dopo aver allargato il buco, è scappato con i sacchi pieni».
La conta dei danni è ancora in corso, ma tra la porta da sostituire e il centinaio di profumi rubati questo furto peserà parecchio sulle tasche dei titolari. «Anche perché eravamo stati derubati lo scorso 17 aprile – conclude Barbieri –. Speriamo almeno di avere dato, e di non ricevere più queste spiacevoli visite».
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