Crisi dei Vigili del fuoco «Mezzi vecchi di 15 anni»
La denuncia del Conapo, il sindacato autonomo del Corpo, che attacca il Governo «In provincia 32 persone in meno, uomini stanchi, demotivati e sottopagati»
REGGIO EMILIA. Carenza di personale, mezzi antiquati e uomini demotivati: per i Vigili del fuoco di Reggio Emilia la situazione non è delle più rosee. A denunciarlo è il Conapo, il sindacato autonomo, che parla di 32 persone in meno. Pari al 16% della pianta organica prevista, dato che supera la media nazionale. Inoltre, sempre secondo il Conapo, «gli automezzi risultano ormai obsoleti e si devono effettuare interventi di soccorso con macchine di almeno 15 anni». Ma il problema è ampio anche a livello nazionale. Come spiega Mattia Scarpa, segretario provinciale del sindacato, «oggi mancano 3.854 vigili del fuoco operativi su un totale di 32.734, circa il 12%». Drammatica anche l’età media dei dipendenti, che si aggira sui 50 anni: «gli “operativi” - ricorda Scarpa - possono passare da una attività di routine ad una super intensa nel giro di pochi minuti. E a 50 anni il fisico non risponde come a 30, è inevitabile. Negli ultimi tempi tra i colleghi ci sono stati anche numerosi malori ed infarti sul lavoro, ma non vediamo adeguate misure di prevenzione da parte del ministero dell'Interno». La responsabilità sarebbe infatti, secondo il Conapo, a livello centrale. A partire dalla decisione di assumere solo cinque Vigili del fuoco ogni dieci che andavano in pensione. Oltre a questo c’è poi il problema delle retribuzioni, con un divario rispetto agli altri Corpi che, ricordano i sindacalisti, «va dai 300 euro mensili, nelle qualifiche più basse, sino ad arrivare a circa 700 euro di differenza nei gradi più elevati». E la decisione del Governo di assumere altre 250 unità di personale in occasione del Giubileo non risolverà il problema, in quanto in realtà «erano già previste con il meccanismo del turnover anticipato».
(l.g.)
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