I lupi non si toccano, si studiano
Willy Reggioni: «I piani di controllo riguardano solo i cinghiali»
LIGONCHIO. Una parola sbagliata, e per un attimo è sembrato che il Parco stesse valutando piani di controllo (un termine che prevede anche abbattimenti) dei lupi. Invece il titolo dell’intervista pubblicata ieri dalla Gazzetta avrebbe dovuto riguardare esclusivamente i cinghiali: si è trattato di un errore che ha fatto sobbalzare molti sulla sedia, ma ovviamente chi conosce il lavoro dell’intervistato, Willy Reggioni (che da anni conduce i progetti del Parco per la tutela del lupo) ha subito capito che doveva esserci qualcosa di sbagliato. Quello che invece il Parco sta portando avanti sul lupo è un importante progetto di studio e ricerca, di cui l’ente è peraltro capofila europeo: «Il progetto europeo Life-Mirco Lupo proseguirà fino al 2020, e ha degli obiettivi molto importanti – ribadisce Reggioni – La finalità principale è quella di conservare il lupo in Italia, riducendo l’impatto del randagismo canino (l’acronimo Mirco sta per Minimizzare l’impatto del randagismo canino sulla conservazione del lupo), ed è un progetto cofinanziato dall’Unione Europea nell’ambito del Programma Life. Coinvolge cinque partner: il Parco dell’Appennino tosco-emiliano, il Parco del Gran Sasso e dei Monti della Laga, il Corpo Forestale dello Stato, la società Carsa Edizioni e Comunicazione di Pescara e l’associazione non profit Istituto di Ecologia Applicata di Roma. L’ibridazione rappresenta una grave minaccia per la conservazione del lupo, e il progetto si propone di agire sulla perdita dell’identità genetica della specie dovuta a incroci con il cane, attraverso la neutralizzazione del potenziale riproduttivo degli individui ibridi lupo-cane e dei cani vaganti eventualmente presenti nell’area».
Le azioni previste da questo progetto sono la cattura, sterilizzazione e rilascio degli ibridi lupo-cane, campagne di controllo e trattamento sanitario dei cani vaganti in collaborazione con le Asl, campagne di informazione e sensibilizzazione sul territorio, per minimizzare la probabilità di incrocio tra cani vaganti e lupo. (l.t.)
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