«Il Pd intervenga sull’assessore Venturi»
Ospedale: Ugolotti denuncia le “contraddizioni” tra i consiglieri e la decisione della Regione
CASTELNOVO MONTI. Non cessano le reazioni rispetto alle parole pronunciate dall’assessore regionale Sergio Venturi, alla festa dell’Unità di Bologna nei giorni scorsi, il quale ha ribadito il criterio dei 500 parti all’anno per il mantenimento dei punti nascita nel piano di riorganizzazione ospedaliero regionale, mettendo così in forte dubbio la sopravvivenza di cinque reparti tra i quali quello del Sant’Anna di Castelnovo.
Sul tema interviene criticamente anche la federazione reggiana dell’Unione Sindacale di Base. «Riteniamo inaccettabile – afferma una nota dell’Usb – la presa di posizione di Sergio Venturi, a sostegno del piano di chiusura dei punti nascite con meno di 500 parti all’anno, tra cui anche quello dell’ospedale “Sant’Anna”, già elaborato dal Ministero per la Salute. Ancora una volta dobbiamo constatare come sia ormai in voga una affinata tecnica di disinformazione che, spostando l’attenzione su problematiche concernenti taluni standard di sicurezza, nasconde, invece, un mirato processo di smantellamento delle strutture del servizio sanitario pubblico e di continui tagli ai servizi».
«Venturi ha, di fatto, confermato che, dopo la chiusura del punto nascite di Porretta, la Regione dovrà fare lo stesso per gli altri punti nascite con meno di 500 parti all’anno. Potrebbe essere solo la punta dell’iceberg di un più vasto piano di tagli al servizio sanitario già previsto dalle politiche regionali».
«Non accetteremo mai – conclude la nota – alcuna ipotesi di chiusura di strutture o di tagli alle prestazioni della sanità pubblica e invitiamo le donne e gli uomini della comunità montana alla mobilitazione generale mediante presidi e manifestazioni».
Sul tema interviene anche il capogruppo di “Progetto per Castelnovo”, Robertino Ugolotti: «Alzare la voce finora non ha portato molti risultati. Mettere in campo i nostri diritti ed esporre le nostre ragioni è l’unico modo per cercare di vincere questa faticosa battaglia nei confronti della Regione. I partiti che siedono in Consiglio Regionale facciano sentire la propria voce portando avanti le Istanze che conoscono bene, e anche il sindaco Bini porti il suo peso amministrativo dell’intera Unione dei Comuni al tavolo Provinciale. I consiglieri regionali del Partito Democratico, che erano presenti alla iniziativa organizzata dal Comitato “Salviamo le Cicogne” tengano fede agli impegni presi sul territorio». (l.t.)
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