Premio alle donne, la ricchezza di Bagnolo
Un riconoscimento di Comune e Cna a Loretta Zanna, Anna Belloni e Cristina Menozzi
BAGNOLO IN PIANO. Nella sala del consiglio comunale di Bagnolo, nell’ambito della manifestazione “La vie en rose”, arrivata alla nona edizione e promossa dal Comune, c’è stato l'incontro sul tema “Le imprenditrici: una competitività di valore. Le imprenditrici di Bagnolo si raccontano”. Sono intervenute il sindaco Paola Casali, la presidente di Cna Impresa Donna Paola Ligabue e Francesca Mattioli, assessore alle Pari opportunità di Albinea e ricercatrice; coordinatrice la giornalista Katia Pizzetti. La sera, in piazza Garibaldi, come ogni anno c’è stata la premiazione di tre imprenditrici bagnolesi che hanno saputo valorizzare il loro essere donna nel mondo imprenditoriale e sociale, riuscendo a conciliare la vita lavorativa e la vita familiare.
Il riconoscimento, conferito dal Comune e da Cna Impresa Donna, è andato quest’anno a Loretta Zanna, Anna Belloni e Cristina Menozzi.
Loretta Zanna ha cominciato a lavorare come dipendente prima nel salone di parrucchiera della sorella a Sassuolo e poi, da sposata, a Bagnolo. Più tardi, con i due figli ormai grandi, lei e una collega si sono messe in proprio. L’anno scorso la sua socia ha deciso di lasciare e lei ha continuato da sola. Dimostrando così che se c’è la passione ci si può mettere in gioco in qualsiasi momento della vita.
Anna Belloni ha iniziato la sua vita lavorativa facendo la magliaia a domicilio, negli anni del boom economico, per conto terzi; lavorando quotidianamente un numero incredibile di ore, anche il sabato e la domenica. Dopo tanti anni si è messa a lavorare per i negozi. Aprì quindi il suo primo laboratorio di maglierie, con alcuni dipendenti: un’azienda che si è affermata e consolidata nel tempo ed è tutt’ora un’eccellenza dell’imprenditoria bagnolese. Riuscendo a coniugare, madre di tre figli, lavoro e famiglia.
Cristina Menozzi lasciò la scuola e cominciò ben presto a lavorare nell’azienda di famiglia, nel settore della plastica, poi passò a lavorare in un piccola pelletteria di Bagnolo. Dopo diversi anni, il titolare, prossimo alla pensione, le propone di diventare socia. Dopo l’andata in pensione del titolare, con un nuovo socio fonda la pelletteria Cuoredipelle, realizzando campionari e produzioni per firme note della moda italiana. Negli ultimi anni un’altra sfida: Cuoredipelle crea una propria linea di borse e apre uno spaccio.
Premiate anche le volontarie Lucia Brighenti, da tanti anni impegnata come volontaria nella Ctl (Cooperativa tempo libero), nello Spi a Bagnolo e a Reggio Emilia e in diverse altre associazioni, e Silvana Consonni Galeazzi, volontaria in parrocchia, che si dedica ogni giorno ai bisognosi, ai poveri, alle persone sole, senza risparmio di energie e di tempo.
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