Sciopero di quattro ore contro i vertici di Seta
Venerdì mobilitazione contro la società, i sindacati: «Da giugno rifiutano di parlare con noi»
REGGIO EMILIA. Venerdì 11 settembre i lavoratori di Seta incroceranno le braccia per quattro ore, dopo il rifiuto della società di un incontro con le sigle sindacali. Lo scioperò coinvolgerà 270 dipendenti, di cui 200 autisti, e creerà disagi al trasporto pubblico locale sia a Reggio Emilia che in tutta la Regione.
Lungo la via Emilia, da Piacenza fino a Modena, dalle ore 17:30 alle ore 21:30 il servizio di trasporto pubblico locale sarà sensibilmente ridotto. Verranno comunque garantiti i servizi minimi essenziali previsti dalla legge 146. I sindacati avevano richiesto l’apertura di un tavolo a giugno di quest’anno, ma anche dopo il cambio ai vertici, con la nomina a presidente di Vanni Bulgarelli, dalla società non è arrivata alcuna risposta.
Come spiega la Cgil di Reggio Emilia, «i temi sul tavolo non sono pochi. Tra i punti della discussione avrebbero dovuto esserci le richieste di stabilizzazione dei contratti a tempo determinato, rimaste ad oggi inevase, così come la richiesta di applicazione degli integrativi aziendali anche ad i nuovi assunti».
Questione fortemente criticata è poi la mancata illustrazione dei dati del bilancio 2014 della società: «Ci chiediamo come sia possibile - spiega Luca Marchesini, segretario provinciale Filt Cgil - che un'azienda che svolge servizio pubblico possa omettere di condividere i propri dati di bilancio con le parti sociali». Un altro punto su cui i sindacati vogliono discutere è quello della sicurezza.
“Anzitutto per quanto riguarda il parco mezzi - continua Marchesini - ormai inadatto ed obsoleto per un’azienda pubblica che trasporta cittadini”. Si parla, infatti, di autobus vecchi di 12 anni, mentre la media europea è di 7.
C’è da discutere anche «delle aggressioni agli autisti degli ultimi anni e delle numerose avarie ai mezzi. Inoltre, ad inizio estate Seta ha erogato un Premio di Risultato senza nessun confronto sindacale, dimostrando di non avere a cuore le corrette relazioni sindacali». L'auspicio è quindi che dopo questa manifestazione «la nuova dirigenza segni un cambio di passo sui rapporti col sindacato così come su temi, quali la sicurezza, che riguardano l'intera comunità cittadina».
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