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Tredici famiglie tornano a casa 40 mesi dopo il sisma

Tredici famiglie tornano a casa 40 mesi dopo il sisma

Reggiolo, continua la ricostruzione dei palazzi lesionati Per l’edificio di via Pasubio un intervento da 350 mila euro

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REGGIOLO. Dopo solo quattro mesi di lavori, 13 famiglie di Reggiolo sono rientrate nei loro appartamenti di via Pasubio che erano stati danneggiati dal sisma del 2012. La palazzina era stata dichiarata agibile, ma si dovevano eseguire lavori di consolidamento per cui il disagio dei residenti, per essere rimasti fuori casa, si è limitato al solo periodo di 120 giorni.

Nel tardo pomeriggio di lunedì, quindi, si è svolta una semplice ma significatica cerimonia d'inaugurazione. Un tempo record per gli interventi, eseguiti dall’impresa edile Emmevi sotto la guida degli ingegneri Maurizio e Davide Trizzino, che hanno riguardato il consolidamento della struttura e anche il risanamento di un tetto dall’amianto per un importo complessivo di 350mila euro finanziati dalla Regione Emilia Romagna.

«Questo – spiega l’ingegner Maurizio Trizzino – è il secondo condominio che quest’anno consegnamo a Reggiolo. Ai civici 10 e 12 di via Pasubio sono stati eseguiti interventi di riparazione, rifacimento delle facciate e rafforzamento resi necessari dopo il terremoto del 2012. Per il miglioramento antisismico sono state realizzate cerchiature con fibre di carbonio. Grazie al contributo regionale è stato anche possibile intervenire sulla copertura per risanare l’edificio dall’amianto e migliorare l’isolamento termico della struttura».

All’appuntamento di lunedì, oltre ai tecnici e ai residenti, era presente anche il vicesindaco e assessore alla Ricostruzione Franco Albinelli: «È davvero una grande soddisfazione – commenta Albinelli – vedere rientrare a casa tutte queste famiglie. Per la durata dei lavori gli inquilini hanno potuto contare sul Contributo di autonoma sistemazione (Cas). Continuiamo a lavorare per ricostruire Reggiolo, per riconsegnare alla comunità le loro case, magari anche più belle e sicure. Si tratta di un impegno importante per l’amministrazione comunale che da tempo vuole condividere con i cittadini il percorso della ricostruzione. In questa impresa abbiamo al nostro fianco professionisti e il fondamentale appoggio della Regione». (m.p.)

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