Gazzetta di Reggio

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Maxi appalto, più spazio alle ditte reggiane

di Enrico Lorenzo Tidona
Maxi appalto, più spazio alle ditte reggiane

Iren rivedrà i compensi e concederà più tempo per permettere alla piccole aziende locali di partecipare alla gara

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di Enrico Lorenzo Tidona

REGGIO EMILIA

Rivisitazione dell’offerta economica, maggiore sostenibilità per le coop sociali e più chances di partecipazione alla maxi gara anche per le piccole ditte reggiane. È questa l’ossatura sulla quale Iren correggerà il maxi appalto da 48 milioni di euro per l’assegnazione del servizio biennale di raccolta dei rifiuti urbani per Reggio, Parma e Piacenza. Una gara in scadenza il 21 settembre, il cui valore sale a 96 milioni di euro in caso di proroga, e che verrà ora sospesa per limarne i termini, come richiesto dai sindaci reggiani, dai sindacati e dalle categorie economiche, che incassano un risultato importante al termine del comitato territoriale avvenuto a Reggio martedì sera.

Visto l’accordo trovato tra le parti, nessuno vuole più lanciare strali contro la multiutility, mettendo semmai in risalto il primo risultato tangibile raggiunto proprio con il comitato, organo di confronto creato all’interno di Iren per volere dei rappresentanti dei territori azionisti che lamentavano un vuoto di rappresentanza nell’azienda.

Di segno opposto sono gli imprenditori, che restano cauti: «Non sappiamo i termini con i quali verrà rivisto l’appalto - avverte Livio Pallicelli, direttore del consorzio di trasporti Transcoop - voglio prima vedere gli atti. Qualsiasi giudizio da parte nostra potrà giungere solo dopo aver verificato bene le cose. Credo però che da parte di tutti sia prevalso il buon senso». Oltre alla rivisitazione dei termini economici, verrà offerto più tempo anche alle piccole imprese locali di poter formare delle Ati (associazioni temporanee di impresa) tramite le quali partecipare alla gara.

Da ieri, comunque, è un susseguirsi di strette di mano, scambio di frasi di reciproca stima e dichiarazioni congiunte. Nelle ore precedenti all’accordo, però, c’era stato tutto un lavoro sotterraneo da parte soprattutto degli amministratori locali, per cercare un accordo senza strappi con Iren. Un patto giocato sull’asse Reggio-Parma, con i sindaci Vecchi e Pizzarotti in prima linea. L’azienda dei rifiuti e dell’energia, infatti, ha il coltello dalla parte del manico quando si parla di soldi e appalti. Gli azionisti sono stati in grado di mediare tra Iren, le coop sociali - che rischiavano di dover licenziare i lavoratori svantaggiati impiegati nella raccolta rifiuti - e gli imprenditori. «Il presidente di Iren Francesco Profumo e il vicepresidente Ettore Rocchi sono stati da subito disponibili al confronto - afferma Alberto Vaccari, sindaco di Casalgrande presente durante i lavori del comitato - Proprio in funzione di alcuni aspetti della gara che possono essere migliorati, e in considerazione delle festività appena trascorse che possono avere ostacolato i percorsi di costituzione delle eventuali Ati, si è condiviso che il ritiro del bando fosse la soluzione migliore per consentire alcuni ulteriori approfondimenti. Ma questo passaggio, oggettivamente significativo e di estrema rilevanza sia economica che di principio, non è la sconfitta né la vittoria di alcun soggetto». Scatta il plauso anche da Legacoop: «Siamo soddisfatti per la scelta che ha compiuto Iren. L’azienda ha mostrato interesse e disponibilità all'ascolto del territorio», dichiara Andrea Volta, presidente Legacoop Emilia Ovest, che afferma come sia stato rispettata la posizione delle coop sociali «preoccupate per i termini della gara che rischiavano di mettere in discussione la loro partecipazione. Auspichiamo che questo modo di agire diventi una buona prassi in tutte quelle scelte che determinano ripercussioni significative sul nostro territorio». «Iren manifesta in questo modo riafferma quel ruolo positivo nel territorio che le è proprio e la connota come una delle più importanti risorse locali in termini tecnici, imprenditoriali, di inclusione lavorativa e sociale» è la sottolineatura di Confcooperative.

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