Beni in vendita, la Provincia ci riprova
Pubblicato in questi giorni un bando per la vendita di Palazzo Trivelli, dei magazzini ex Car e delle azioni Autobrennero
REGGIO EMILIA. Un bilancio di previsione di sopravvivenza, che per la prima volta nella storia è stato chiuso a settembre, e non all’inizio dell’anno, e che altrettanto eccezionalmente riguarda soltanto il 2015 e non il prossimo triennio, perché al momento, alla luce dei tagli previsti, è impossibile chiudere quello del 2016 e del 2017.
Per far quadrare i conti il presidente della Provincia Giammaria Manghi e i dirigenti hanno dovuto lavorare sodo per mesi, cercando soluzioni che consentissero di raggiungere il pareggio e al tempo stesso garantire servizi e investimenti. Il tutto in un contesto che ha visto un taglio di 21 milioni da parte dello Stato in due anni e un calo delle entrate tributarie, da 50 a 44 milioni, soprattutto per il crollo delle assicurazioni auto (sulle quali grava un tributo di competenza delle Province).Il bilancio di previsione 2015, che il consiglio provinciale deve approvare, è un miracolo d’equilibrio che si fonda su un processo di razionalizzazione e voci di bilancio straordinarie. Da una parte si è potuto attingere a un avanzo d’amministrazione di 12,6 milioni di euro, mentre dall’altra è stato varato un ingente piano di dimissioni, da cui dipendono molti degli investimenti previsti. La prima tranche di alienazioni dovrebbe portare in cassa 4,6 milioni di euro.
Il bando, che è appena stato pubblicato, riguarda alcuni pezzi pregiati del patrimonio immobiliare della Provincia, tra cui Palazzo Palazzi Trivelli e i magazzini ex Car.
Lo storico edificio di piazza San Giovanni viene proposto con una base d’asta di 2,6 milioni di euro (nel 2013 era di 3 milioni). L’affare che al momento appare più probabile che vada in porto è quello dell’ex Car di via Lombroso, che consiste in 11mila metri quadri di magazzini in zona Ospizio: la base d’asta è di 1,65 milioni di euro (nel recente passato era di 3).
Nel bando si fa riferimento anche a 3 ex case cantoniere (Campegine 198.000 euro, Brescello 80.000 e Ramiseto 86.000) e a un paio di piccoli terreni. Il piano complessivo di alienazioni e trasferimenti messo a bilancio ammonta a una cifra molto consistente, quasi 38,5 milioni di euro, dei quali fanno parte gli 8,5 che si vorrebbero ricavare dalla vendita di parte del pacchetto azionario di Autobrennero (che in passato non si è riusciti a cedere).
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