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Eleva fa ancora il pieno all’ex Mangimificio

di Andrea Montanari
Eleva fa ancora il pieno all’ex Mangimificio

Nella suggestiva location dello storico stabilimento di Santa Croce pieno successo per la seconda serata del festival di musica elettronica

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REGGIO EMILIA. Eleva colpisce ancora e con il Meeting Giallo, secondo appuntamento di questa terza edizione del festival di musica elettronica in salsa reggiana, bissa il successo ottenuto sabato scorso ai Chiostri di San Pietro.

La scommessa degli organizzatori era davvero questa volta importante: "riqualificare", per una sera, l'ex Mangimificio Caffarri, ormai dismesso dal 2013, nello storico quartiere di Santa Croce.

A giudicare dai numeri la scommessa è stata vinta, con 1500 persone che hanno affollato l'ex area industriale trasformandola, in un tempio della musica. Non a caso proprio il Mangimificio Caffarri è uno dei pezzi più pregiati di quella riqualificazione urbana su cui anche il Comune punta moltissimo. E una delle vocazioni ipotizzate per questo ex stabilimento pieno di storia è proprio quella di contenitore per la creatività giovanile.

Sono gli stessi organizzatori del festival Eleva, d'altronde, a dichiarare che «giunti ormai alla terza edizione occorreva un salto di qualità, un ripensamento dal punto di vista creativo e organizzativo. Abbiamo allora deciso che la strada da percorrere era non più solo quella di promuovere al meglio i talenti musicali, ma di promuovere gli stessi luoghi in cui i djset prendono vita. La promozione artistica e culturale, insieme alla rivalutazione delle aree urbane, sono diventate allora la nostra missione».

Se sul palco di Eleva sabato sera avevamo visto su due differenti stage le esibizioni live del salentino Popoulous e della Toe Mata Band, il djset del nord americano Kenny Glasgow e altri artisti locali, mercoledì sera nella suggestiva location dell'ex Mangimificio Caffari si sono alternati gli italiani The Discipline, Unknwn e Omake; l'attesissimo big, in chiusura della serata, era il francese Romani Delahaye, in arte Molecule, artista poliedrico e non solo musicista, che, unica data italiana, ha presentato l'album "60° 43' nord", realizzato durante una avventura di 45 giorni su di un peschereccio in navigazione nel Mare del Nord.

Ma Eleva non si ferma certo qui.

Il terzo meeting, il Meeting rosso, verrà allestito all'interno e all'esterno del Centro Internazionale Loris Malaguzzi sabato 12 settembre, dalle 14 alle 02 di notte.

I tanti artisti, nazionali ed internazionali, si esibiranno a rotazione su tre differenti palchi collocati all'esterno della struttura; all'interno, invece, vari workshop e showcase, in gran parte gratuiti, che tratteranno tematiche come le videoproiezioni, l'utilizzo di sintetizzatori, la comunicazione digitale, la progettazione artistica.

Gli ampi spazi del Centro Internazionale Loris Malaguzzi saranno arricchiti dalla presenza del market, del food & drink corner e delle zone lounge, in cui rilassarsi e socializzare; tra i tanti artisti nazionali e internazionali presenti citiamo gli inglesi Pearson Sound, Pangaea, Andras Fox & Oscar Key Sung dall'Australia, Capibara, Marlais e Waxlife.

Il quarto e ultimo appuntamento, il Meeting blu, evento di chiusura di Eleva Festival, si terrà a partire dalle due di notte del 12 settembre al Circolo Arci Tunnel.

Secondo il programma sarà l'italiana Silvie Loto a spegnere la luce sulla terza edizione di Eleva, preceduta dal live di apertura di Paul Trowna.

I biglietti per poter accedere al festival sono già in vendita in questi giorni: per tutte le informazioni sulle prevendite si può consultare il sito elevafestival.com.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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