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L’affondo a festareggio

Errani contro Delrio: «Riforma da buttare»

Errani contro Delrio: «Riforma da buttare»

REGGIO EMILIA. «Le riforme non si fanno con gli spot o per rispondere alle sollecitazioni dell’opinione pubblica. Se alla fine l’abolizione delle Province finirà soltanto per togliere i servizi ai...

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REGGIO EMILIA. «Le riforme non si fanno con gli spot o per rispondere alle sollecitazioni dell’opinione pubblica. Se alla fine l’abolizione delle Province finirà soltanto per togliere i servizi ai cittadini questo non andrebbe bene». L’ex governatore dell’Emilia- Romagna Vasco Errani, intervenuto mercoledì sera a Festareggio al dibattito “Ridisegnare lo Stato e le autonomie locali”, con il sindaco di Mantova Mattia Palazzi e il presidente della Provincia Giammaria Manghi, non ha fatto troppi giri di parole per criticare la riforma Delrio. Con il consueto piglio l’ex presidente della Regione ha arringato il pubblico di cittadini e amministratori che ha riempito la “Piazzetta delle idee”, ricevendo spesso calorosi applausi.

«Se vuoi fare le riforme devi avere un progetto, non puoi cambiare l’assetto istituzionale a pezzi. D’accordo che siamo soltanto nella prima fase, ma se alla fine della fiera ci trovassimo di fronte a una situazione nella quale abbiamo superato l’elezione diretta del presidente della Provincia, ma non è cambiato nulla, se non che hai tagliato risorse e dunque servizi ai cittadini, non andrebbe bene. E dirlo non vuole dire essere gufi, come dice il nostro presidente del consiglio. Se il prossimo inverno nessuno spazza la neve in quei Comuni della montagna che non hanno le risorse cosa succede? Sarà contento Stella (il giornalista autore del libro “La Casta” con Sergio Rizzo, ndr) che abbiamo quasi abolito le Province, ma quel cittadino del Comune di montagna non sarà contento. Dobbiamo fare le riforme pensando a lui e un po’ meno a Stella».

Secondo Errani manca un’idea complessiva di come si vuole ridisegnare l’assetto istituzionale. «Se continuiamo ad oscillare tra un federalismo cialtrone e un nuovo centralismo non risolveremo i problemi del Paese». Per l’ex governatore una vera riforma dovrebbe avere respiro di cinque anni e dovrebbe portare alla fusione tra i Comuni e alla nascita delle Unioni di Comuni, percorso che tra l’altro l’Emilia-Romagna ha avviato in solitudine nel panorama nazionale. Errani si è poi soffermato sul concetto di area vasta, di cui si parla molto negli ultimi tempi dopo che a luglio la Regione ha varato una legge sul riordino territoriale, che prevede che entro tre mesi vengano adottati progetti di sperimentazione istituzionale di area vasta, definendo le funzioni che avranno e soprattutto gli ambiti (cioè capire quali territori vi prenderanno parte). “L’area vasta - ha detto Errani - è un’idea che abbiamo avuto noi e di cui si sono fatti interpreti, anche casuali, altri. Per me dobbiamo prima di tutto capire di cosa stiamo parlando. L’area vasta è quell’ente intermedio che deve svolgere le funzioni che né le Unioni né i Comuni possono svolgere e nemmeno la Regione, altrimenti si darebbe vita a un centralismo». (j.d.p.)

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