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Maxi rissa in stazione, il sindaco Vecchi: «Non ho ereditato Beverly Hills»

Massimo Sesena
Maxi rissa in stazione, il sindaco Vecchi: «Non ho ereditato Beverly Hills»

Il primo cittadino difende la sua giunta e l’assessore Maramotti: «Sarà un lavoro lungo ma cambieremo il volto di questo pezzo di Reggio»

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REGGIO EMILIA. Uno scudo umano a difesa dei suoi assessori. Ma anche un sindaco deciso a voltare pagina sull’annosa questione della zona stazione. Una croce che chi l’ha preceduto - parliamo di vent’anni d’amministrazione, sempre dello stesso colore politico - ha scelto di non portare e che oggi invece Luca Vecchi ha deciso di caricarsi sulle spalle senza nemmeno insistere con i suoi collaboratori affinché ne condividano un po’ del peso. Lo faranno, ma sarà sempre lui a rispondere. [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:site:1.12054179:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/2015/09/07/news/una-fidanzata-maltrattata-scatena-la-faida-tra-due-bande-1.12054179]]
Non seguirà, insomma l’esempio di Delrio che - di fronte a una quasi sommossa popolare - non esitò a licenziare l’unico tecnico della sua prima giunta. E in quel caso, si parlava di traffico e centro storico e non di sicurezza e degrado.

Sindaco Vecchi, all’indomani della furibonda rissa nella zona della stazione lei ha auspicato pene severe ed espulsioni. Oggi il presidente del tribunale e il procuratore della repubblica le rispondono dicendo di aver applicato le leggi vigenti...

«E li capisco. E apprezzo il loro lavoro quotidiano, così come voglio esprimere ancora una volta il mio plauso alle forze dell’ordine: quel che è successo domenica a Reggio è un fatto di una gravità rilevante: armati fino ai denti si sono fronteggiati in città due gruppi numerosi, con persone giunte addirittura da fuori. Senza il tempestivo e massiccio intervento delle forze dell’ordine poteva scapparci il morto». [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:foto-e-video:1.12054000:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/foto-e-video/2015/09/07/fotogalleria/maxi-rissa-in-stazione-i-sette-arrestati-davanti-al-giudice-1.12054000]]

Caruso e Grandinetti dicono entrambi le stesse cose: con le nuove leggi varate da questo parlamento è praticamente impossibile mettere in cella qualcuno e tenercelo...

«Infatti la mia preoccupazione era rivolta esplicitamente al legislatore. Le città sono diventate i luoghi in cui atterrano tutti i problemi di questa società: dalla povertà, al disagio, alla delinquenza. Per questo io interrogo questo parlamento e anche il mio partito: queste norme pseudogarantiste sono uscite dalla storia e soprattutto dalla percezione comune della gente. Per questo apprezzo e condivido totalmente le parole del questore Isabella Fusiello che danno il senso di una determinazione a perseguire reati e illegalità. In questa città, anche su questo tema, ognuno deve fare la propria parte e tutti la stanno facendo». [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:foto-e-video:1.12047272:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/foto-e-video/2015/09/06/fotogalleria/reggio-emilia-le-immagini-della-maxi-rissa-in-stazione-1.12047272]]

Anche l’assessore Maramotti, titolare della delega alla sicurezza? I residenti reggiani della zona stazione la danno per dispersa...

«Sbagliano. Gli assessori che ho scelto, tutti, sono una squadra che collabora con il sindaco e assieme al sindaco saranno giudicati per quello che hanno o non hanno fatto al termine del mandato, dagli elettori. Tutti gli assessori godono della mia piena e totale fiducia. Anche a questo proposito vorrei dire una cosa».

Dica...

«Tutte le critiche sono legittime, a maggior ragione quelle di un giornale autorevole in città com’è la Gazzetta: noi ascoltiamo tutti, ma non prendiamo lezioni da nessuno».

Resta il fatto che lei, pur avendo assegnato a un assessore la delega alla sicurezza, sia dovuto intervenire di persona, quasi una supplenza...

«Non è così. Io, con questa città, ho preso un impegno preciso, a differenza dei miei assessori sono estato eletto direttamente e questo è il mio stile: occuparmi di tutto, anche grazie all’indole da mezzofondista che ho sviluppato in gioventù, io non ci mollo. Sono fatto così e continuerò ad occuparmi di tutto ciò che accade nella mia città perché credo che sia giusto».[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.12063982:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/cronaca/2015/09/09/news/maxi-rissa-ora-l-assessore-maramotti-prende-casa-in-stazione-1.12063982]]

Parlando sempre con i residenti reggiani della zona stazione, il comune finisce sempre per avere il voto più basso...

«Parliamoci chiaro, e scusatemi se alzo la voce: a proposito della zona stazione, io non ho ereditato Beverly Hills. Mi sono trovato a gestire il luogo più critico di tutta la città. Lo dico a chi negli anni scorsi si è occupato di immigrazione e integrazione e oggi pontifica: le problematiche con cui oggi dobbiamo fare i conti, sono lì da vent’anni. Sono nate in un’epoca in cui si potevano fare determinate valutazioni, si sono aggravate in una stagione in cui le stalle sono state trasformate in condomini. La mia giunta su questo punto ha dato e intende continuare a dare un fortissimo segnale di discontinuità».

Dica la verità: non le è mai venuta la tentazione di usare una ruspa?

«Se io avessi la possibilità, ovvero i soldi, per sistemare dignitosamente altrove le persone che vivono oggi nelle torri, proverei a ipotizzare una vera opera di riqualificazione urbana. Ma oggi è impossibile. Le visioni sono importanti, ma in questi casi vale di più il lavoro quotidiano, che magari costa fatica e non dà risultati immediati, ma è l’unica strada. E le azioni che stiamo mettendo in campo daranno frutto».[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.12074337:Video:https://video.gelocal.it/gazzettadireggio/locale/reggio-emilia-maxi-rissa-in-pieno-giorno-tra-extracomunitari/46507/46603]]

Proviamo ad elencarle...

«Reputo molto importante la variante urbanistica che consente il cambio di destinazione d’uso: nella zona stazione significa permettere che appartamenti diventino uffici e sedi di aziende del terziario o dell’artigianato, oltre a un mix più equilibrato nelle attività commerciali. Poi un bando per sfruttare gli spazi oggi inutilizzati. Queste norme, nella zona di Santa Croce hanno portato a diverse manifestazioni di interesse. Nella zona della stazione ce ne sono meno, ma non molliamo. Poi abbiamo deciso una serie di interventi sul fronte del decoro urbano, perché anche questo è un aspetto che favorisce la vivibilità. Ad esempio nel nostro mandato abbiamo in programma il ricambio e l’ammodernamento di tutta l’illuminazione pubblica della città. Allo stesso tempo è previsto l’ammodernamento dei sistemi di videosorveglianza, utili per le indagini e non solo. Sul fronte della sicurezza considero importante aver approvato il nuovo regolamento di polizia locale che permettere al sindaco di emettere ordinanze mirate, come abbiamo già fatto, ad esempio sul consumo di alcolici. Considero inoltre importante che in zona stazione trovi casa un ufficio dell’amministrazione che sarà a disposizione dei cittadini. In questi mesi abbiamo dialogato e stretto patti con i comitati di quella zona, perché lo considero un aspetto fondamentale della mia attività di amministratore. Io considero i comitati una risorsa e non un problema, sia chiaro».

Poi servono i controlli. La polizia municipale che strumenti ha per agire su residenze fittizie e attività commerciali illegali?

«I controlli si fanno e verranno intensificati insieme con le altre forze dell’ordine con cui ho concordato la presenza fissa di una pattuglia che presidierà il quartiere tutto il giorno. Sulle residenze possono intervenire, forse con maggiore incisività anche le altre forze di polizia. E posso assicurare che i controlli si intensificheranno ancora di più e che faremo di tutto per stroncare le speculazioni e l’illegalità che sta dietro residenze fantasma o case case affittate a una persona, dentro le quali dormono in quindici. E useremo la stessa fermezza e lo stesso rigore su chi specula e guadagna sulla povera gente».
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