Difficoltà per l’irrigazione da sostituire 14 idrovore
Boretto: una spesa di 7 milioni di euro stanziati dal ministero dell’Agricoltura per risolvere il problema dell’inalveamento del Po e le difficoltà di pescaggio
BORETTO. Si è svolto a Gonzaga, nell’ambito della Fiera Millenaria, nella sala convegni del nuovo polo fieristico, una seduta del consiglio straordinario del Consorzio di Bonifica Terre dei Gonzaga in Destra Po, durante il quale la presidente Ada Giorgi ha annunciato il cambio di 14 delle 28 pompe di sollevamento delle acque di Po nell’impianto di Boretto entro la prossima stagione irrigua, che garantiranno il pescaggio a quote più basse di ben 100 centimetri.
Si tratta di lavori da oltre 7 milioni di euro finanziati dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali che ha risposto tempestivamente al temuto problema dell’attingimento irriguo da Po per l’area di 50mila ettari dell’Oltrepo mantovano, sia in destra che in sinistra Secchia. È quanto annunciato dal Consiglio del Consorzio di Bonifica Terre dei Gonzaga in Destra Po. Come? Grazie ai lavori di adeguamento in corso nell’impianto irriguo di Boretto, sul Fiume Po.
Partono da qui, infatti, tutte le acque irrigue destinate a questa grande fetta di fertile territorio tra la Bassa reggiana e la Bassa mantovana.
«Si tratta di uno degli impianti irrigui più grandi d’Europa (ben 3.600.000 litri al minuto), che utilizziamo, in misura pari ad un terzo, assieme al Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale – ricorda la presidente del Consorzio di Bonifica Terre dei Gonzaga in Destra Po Ada Giorgi – Di fronte al progressivo abbassamento del fiume Po l’impianto sarebbe potuto risultare inadeguato al prelievo: pertanto a garanzia del suo continuo funzionamento si è sollecitato il Ministero con una soluzione proposta dai tecnici della bonifica. L’estate appena trascorsa è stata come un campanello d’allarme: abbiamo dovuto fornire il 30% di acqua in più rispetto ai 50 milioni di metri cubi d’acqua che ogni anno mediamente preleviamo da Po, ma soprattutto prelevati in condizioni del fiume di magra eccezionale».
Raffaele Monica, direttore del Consorzio di Bonifica Terre dei Gonzaga in Destra Po ha aggiunto: «Il progetto di prossimo compimento prevede la sostituzione di 14 pompe di sollevamento su 28 nell’impianto, dove le tecnologie migliori permetteranno di ridurre il consumo energetico e soprattutto di poter prelevare acqua a quote più basse, nell’alveo del fiume, di circa 100 centimetri rispetto quanto fino ad oggi possibile. Il livello del fiume – è entrato nello specifico il direttore della Bonifica – cala sempre di più a causa di numerosi fattori concomitanti, fra cui le modifiche climatiche, l’inalveamento in unico filone per la navigazione, i prelievi antropici non solo irrigui, lo sfruttamento turistico dei grandi laghi. Altro problema è rappresentato dall’insabbiamento che si presenta ogni primavera per cui occorre costantemente intervenire per rimuovere i sedimenti dal pescaggio delle pompe».
E la presidente Ada Giorgi ha ribadito: «Il nuovo progetto è in corso di realizzazione grazie a un finanziamento di oltre 7 milioni di euro, da parte del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali. Le elettropompe saranno posizionate al fine di essere operative nel 2016».
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