Festareggio, Kyenge: «Nessuna invasione»
REGGIO EMILIA. Ora non ci saranno più alibi per i Paesi, specie del Nord e dell’Est, che non accettano le migrazioni in atto nell’area del Mediterraneo. Il Parlamento e la Commissione europea hanno...
REGGIO EMILIA. Ora non ci saranno più alibi per i Paesi, specie del Nord e dell’Est, che non accettano le migrazioni in atto nell’area del Mediterraneo. Il Parlamento e la Commissione europea hanno infatti deciso – e votato - la redistribuzione dei profughi. Chi rifiuterà potrà essere pesantemente sanzionato. Concordi su questo punto i due relatori che a Festareggio, in Piazza Grande, hanno discusso di “Immigrazione e Terzo settore”, vale a dire il presidente del gruppo S&D a Bruxelles, Gianni Pittella, e l’europarlamentare Cècile Kyenge affiancati dall’assessore comunale Serena Foracchia presente un nutrito pubblico fra cui i parlamentari reggiani Maino Marchi e Antonella Incerti. «L’emergenza non può giustificare il rifiuto altrimenti ne deriverà una crisi devastante per l‘Unione» ha osservato Pittella che si è detto comunque moderatamente ottimista. La Kyenge ha intanto respinto l‘immagine di una invasione biblica. «Cosa dire allora del Libano dove il 50% della popolazione viene dalla Siria e dalla Palestina. In Europa la presenza di 160.000 profughi rappresenta in fondo solo lo 0,11% dei 500 milioni di abitanti». L’ex ministro si è rallegrata che il problema, segnalato da lungo tempo, sia stato finalmente preso in esame. Ha chiesto decisioni per risolvere le emergenze, ha plaudito l’idea della Merkel di corridoi umanitari, ha invocato una intensificazione nella lotta ai trafficanti di esseri umani ed ha infine invitato alla solidarietà.
(l.v.)
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