L’arte rilancia l’uva Fogarina
La notorietà del pittore Ligabue per diffondere la varietà viticola
REGGIO EMILIA. Il rilancio dell’Uva Fogarina e la promozione dei nostri vini attraverso la notorietà del pittore Ligabue fanno bene al Lambrusco. A maggior ragione in un momento in cui nei confronti di questo prodotto c’è un grande interesse che non passa inosservato. Ad essere protagonisti di iniziative importanti per il loro territorio ma delle quali beneficia tutto il settore sono i produttori di Gualtieri.
Non a caso a Santa Vittoria si è celebrata in questi giorni la sagra del Lambrusco, istituita 19 anni fa in un territorio nel quale, nonostante oggi si coltivi solo l'1% della produzione viticole provinciale, viene vinificato oltre il 5% del Lambrusco di Reggio Emilia. Questo a conferma di una tradizione e di un’arte enologica nota e che vede i suoi pilastri nella Cantina Sociale di Gualtieri, fondata nel 1958 e nella Cantina Tirelli che ha iniziato la sua attività nel 1866. Al loro fianco non passa inosservato il dinamismo dell’Azienda agricola Vinicola di Alberici Amilcare, uno dei più impegnati protagonisti del rilancio dell’uva Fogarina che, grazie alla nota canzone ed alle scrupolosa valorizzazione di un prodotto locale e particolare, sta facendo la sua parte a livello di promozione del territorio. Promozione che oltre alla notorietà della fogarina, che oggi viene vinificata anche nelle tipologie Rosè e Passito, punta anche sulla celebrità del pittore Ligabue, al quale la cantina di Gualtieri ha dedicato una serie di vini igp ed un dop Class. Tutti vini che si sposano perfettamente con il nostro territorio e con i piatti tipici reggiani ed ai quali i giovani stanno dedicando particolare attenzione come. La conferma viene appunto dalla massiccia presenza di giovani alla Festa del Lambrusco. (c.c.)
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