Gazzetta di Reggio

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«Mi aveva chiamato per avvertirmi che stava tornando»

di Elisa Pederzoli
«Mi aveva chiamato per avvertirmi che stava tornando»

Il dolore della moglie del 35enne morto cadendo dalla bici La Municipale: «Nessun avvallamento sull’asfalto»

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REGGIO EMILIA. «Mi aveva chiamato appena prima di partire per dirmi che stava arrivando. Poi più niente. Quando non rispondeva, ho pensato che gli fosse soltanto caduto il telefono e che lo avesse perso. Lo sono andata a cercare, ma senza trovarlo». Ha gli occhi velati di lacrime Alina, la moglie di Mykhailo Goncharuk, il 35enne di origine ucraina rimasto ucciso in una tragica caduta in bicicletta, giovedì sera a Pieve su via Chopin.

Gli accertamenti della polizia municipale hanno escluso anomali avvallamenti sull’asfalto e il coinvolgimento di altre auto. Secondo quattro testimoni della scena, ascoltati dagli agenti, l'uomo stava attraversando via Chopin, poco prima di raggiungere la ciclabile e ha perso il controllo della bicicletta ribaltandosi e sbattendo violentemente la testa contro l'asfalto. Un trauma così forte che non gli ha lasciato scampo.

Stava rientrando a casa dopo una giornata di lavoro come facchino per Coopservice. Mykhail – che qualche anno fa era partito da Ternopil', provincia occidentale dell’Ucraina, per trovare fortuna in Italia – stava tornando a casa dall’amata moglie e dai suoi tre bellissimi bambini, di 8, 3 e il più piccolo 2 anni, da compiere tra pochi giorni. A casa, in via Bolognesi nel quartiere Gardenia, non vedevano l’ora di riabbracciarlo. Invece, è arrivata la polizia a dare la terribile notizia. «Ancora non ci spieghiamo come possa essere accaduto tutto ciò. Lui non era uno spericolato...» sono le parole della zia.

Tutti nel condominio di via Bolognesi, dove la famiglia vive, sono costernati e affranti da questo lutto. Ricordano Mykhailo come una bravissima persona, sempre disponibile con tutti. E che nonostante le tante ore di lavoro, quando tornava si dedicava con amore ai suoi tre bambini. Che ancora non possono capire quello che è successo e che il loro adorato papà non tornerà più a casa.

Intanto, amici e parenti si sono stretti al dolore della moglie. La famiglia attende di sapere quando sarà possibile riportare la salma in Ucraina, per la sepoltura.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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