Gazzetta di Reggio

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Nuove piante sotto la rupe al posto dell’ecomostro

di Domenico Amidati
Nuove piante sotto la rupe al posto dell’ecomostro

I ragazzi che partecipano all’Erasmus al lavoro nei pressi del castello di Canossa L’obiettivo è far nascere un bosco dove per mezzo secolo c’è stata una porcilaia

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CANOSSA. Sono passati due anni da quando è stata abbattuta la porcilaia di Cavandola che, da quasi mezzo secolo, sfregiava il paesaggio della splendida vallata nei pressi del castello di Canossa. Un panorama da favola che, dopo l’abbattimento scientificamente e materialmente riuscito dell’ecomostro, è stato restituito alla comunità. Pochi mesi dopo sono state posizionate panchine e staccionata, da dove si può vedere uno dei più bei paesaggi italiani, la Rupe del Castello di Canossa. Un castello che ricorda un avvenimento storico famoso: i tre giorni al freddo e al gelo dell’imperatore Enrico IV di Germania, in attesa del perdono dal Papa.

Ora, per rendere ancora più bella quell’area, hanno dato una mano i ragazzi del Jugendtreff Bunker, protagonisti del campo iniziato il 4 settembre scorso, e che si concluderà martedì prossimo, all’insegna dello scambio interculturale. Un campeggio internazionale di dieci giorni, sostenuto dal programma europeo di finanziamento alle attività giovanili “Erasmus”.

Il gruppo di giovani del centro giovanile bolzanino stanno incontrando altri giovani, tra i 18 e i 30 anni, provenienti da Inghilterra e Croazia. Studenti, giovani impegnati nel servizio civile, giovani attivi in politica. I giovani fra le altre iniziative, hanno effettuato la piantumazione di un bosco in un’area che – fino a pochi anni fa – era la carcassa di un impianto di allevamento industriale di maiali e gli alberi così serviranno a proteggere l’ambiente e la salute della gente.

Pratica e pratiche, si potrebbe dire: dalla compost toilet alla cooperazione in gruppo, la pedagogia dell’avventura e un contesto di altissima densità culturale.

Il campo è ospitato nei pressi della “Casa di paglia” di Canossa, un progetto di autocostruzione ecologica portato avanti da una famiglia che dell’ecologia ha fatto il proprio modus vivendi e che negli anni ha richiamato altre persone interessate a uno stile di vita sostenibile. Si parlerà di biodiversità sotto diversi aspetti e si apprenderà in modo pratico: coadiuvati dal locale istituto agrario Zanelli, infatti, i ragazzi del campeggio, dal titolo non casuale “Sharing seeds of culture” cercheranno inoltre di tessere rapporti con le realtà locali e con gli abitanti del luogo, in uno spirito di condivisione di saperi e di scambio intergenerazionali, aperto da una visita in municipio a Canossa.

C’è stata la consegna di un presente ufficiale da parte del Comune di Bolzano, che è stato ritirato dall’assessore all’Ambiente Mara Gombi, come possibile inizio di un gemellaggio cittadino negli anni a venire.

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