Inaugurata a Roncaglio la nuova scuola d’infanzia
Cavriago: la struttura si chiama “I Tigli” come il vecchio asilo di via del Cristo Gli interventi del sindaco Paolo Burani e del presidente della Regione Bonaccini
CAVRIAGO. Si chiama “I Tigli”, proprio come la scuola storica di via del Cristo alla quale i cavriaghesi sono molto legati e che ora va in pensione. Un’eredità importante per la struttura di via Morselli, festeggiata ieri con laboratori per i più piccoli, visite guidate, giochi e l’inaugurazione alla presenza delle autorità.
LE CARATTERISTICHE. Sita nel quartiere di Roncaglio, la nuova scuola dell’infanzia ospita i bambini dai 3 ai 5 anni provenienti dalle ex materne di via del Cristo e di via Bassetta, per un totale di 135 bambini suddivisi in cinque sezioni. Disposta su due piani, ha una superficie di 1760 mq e si trova su un’area verde di 7mila; è dotata di ampio parcheggio e sul retro si trova il parco del Cerchio. È molto luminosa, a risparmio energetico, con pannelli solari, riscaldamento a pavimento, copertura in legno a vista e ampie finestre. È dotata di un'ampia cucina, di un terrazzo comune e potrebbe essere ulteriormente ampliata arrivando a ospitare otto sezioni. Ogni sezione ha i suoi bagni privati, il suo atelier, l'accesso diretto al parco, la zona dove pranzare.
L’INAUGURAZIONE. Il sindaco Paolo Burani, prima di tagliare il nastro, ha ricordato due bambini, accomunati da un destino crudele: Claudia Morselli, “la più giovane vittima dei bombardamenti avvenuti nel ’45 a Cavriago”, e Alan Kurdi, “il bimbo curdo annegato pochi giorni fa nel mare tra la Turchia e la Grecia, anche lui vittima innocente dell'odio e della violenza”.
«Voglio ricordare questi due nomi, questi due bambini, queste due vittime della guerra, per ricordare a tutti noi quanto c’è ancora da fare per costruire un mondo a misura di bambino, un mondo di pace in cui si rispettano i diritti fondamentali e si ha cura dei più deboli. – ha continuato – Con questa inaugurazione, mettiamo un ulteriore tassello alla costruzione di una comunità a misura di bambino, una comunità dove si possa crescere, essere accuditi, vivere insieme nel rispetto reciproco. Una scuola dell’infanzia è tutto questo».
E’ intervenuto anche Stefano Bonaccini, presidente della Regione: «È una grande soddisfazione inaugurare luoghi come questi, che nascono in terra reggiana, terra conosciuta nel mondo per la qualità delle sue scuole – ha detto – L’Emilia Romagna è la regione con la scolarizzazione dell’infanzia al più alto livello: questo è un pilastro di quello che si chiama welfare».
«Aprire una nuova scuola significa investire sulle generazione che verranno. La scuola è il bene più prezioso che possiamo dare sia ai nostri ragazzi che a noi stessi» – ha proseguito l’onorevole Vanna Iori, della Commissione parlamentare per l'infanzia.
«La scuola è un investimento sul futuro» – le ha fatto eco Giammaria Manghi, presidente della Provincia. Poi le porte della nuova scuola comunale si sono aperte alla cittadinanza per la visita. I più felici? Ovviamente i bambini.
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