«Scritta contro i migranti? Dimenticano il passato»
Busana: l’ex sindaco Sandro Govi contro il “graffito” apparso sulla statale 63 «Quel genio doveva ricordare quando erano i montanari ad andarsene»
BUSANA. Non ha senso, soprattutto nel territorio Appenninico prendersela con i fenomeni migratori, perché da qui fino a non tanto tempo fa, in tanti partivano ed oggi si trovano discendenti dei paesi del crinale in tutto il mondo. E’ questo il senso di un intervento di Sandro Govi, ex sindaco di Busana, nel commentare una scritta, “No Migranti” apparsa in queti giorni su un muro che costeggia la statale 63.
«Questa scritta – afferma Govi – è apparsa da qualche giorno sulla statale 63 poco prima di arrivare allo Sparavalle. Ma a mio parere ci manca una “i”. Quel genio dell’autore avrebbe fatto meglio a scrivere Noi Migranti». E spiega: «Noi montanari emigrati oltreoceano, in Francia, Svizzera, nelle miniere del Belgio o nelle fabbriche della Germania. Milioni di italiani e migliaia di montanari che sfuggivano dalla miseria più dura, sognando un futuro migliore per i propri figli e coltivando la segreta speranza, un giorno, di tornare. Molti di quei migranti hanno avuto successo nei Paesi del mondo che li hanno accolti. Sarà così anche per i migranti del ventunesimo secolo. Oggi fuggono non solo dalla fame ma anche dalle guerre di cui l’Occidente porta non poche responsabilità. Caro anonimo autore della scritta, hai dimenticato una “i”, ma soprattutto non conosci il “noi” della nostra storia».
Sul legame, che spesso è rimasto forte, di queste famiglie dell’Appennino emigrate nel mondo soprattutto a partire dall’800, negli ultimi anni peraltro c’è chi ha provato a costruire anche nuove opportunità di un turismo di “ritorno”, in particolare il Parco nazionale con il progetto “Orizzonti Circolari”, che ha portato a visitare il crinale gruppi di ragazzi discendenti di famiglie locali che oggi risiedono in particolare in Brasile, Argentina, Stati Uniti e diversi Stati europei. Le polemiche sui media in seguito al preoccupante fenomeno dei migranti, dovrebbero tener conto, invece, di questa memoria storica .
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
