Gender, dibattito con polemiche
Stasera l’incontro col giurista Amato su un tema che divide
RUBIERA. “Maschio e femmina li creò”. Già il titolo chiarisce bene di cosa si parlerà stasera, a Rubiera, in un incontro in programma alle 20.45 nella pista dell’oratorio parrocchiale Don Bosco che si annuncia sia seguito e pronto a generare tensioni e discussioni, in parte già avviate.
Con Gianfranco Amato, presidente di Giuristi per la vita, si discuterà di generi, della cosiddetta ideologia gender e della sua presenza nella scuola italiana, un tema che negli ultimi mesi ha generato tantissime polemiche fra difensori della sessualità tradizionale (fra cui molti gruppi cattolici, comprese le ormai celebri Sentinelle in piedi) e quelli appunto favorevoli a questo nuovo approccio all’argomento. Anche a Reggio non sono mancate forti polemiche ad esempio fra Arcigay e i promotori delle iniziative delle Sentinelle il piedi. Il clima tende fisiologicamente ad accendersi sulla questione e già la temperatura si è alzata anche nel rubierese in vista dell’incontro.
Al centro dell’iniziativa, la presentazione del libro “Gender(d)istruzione - Le nuove forme d'indottrinamento nelle scuole italiane” scritto dall’avvocato Gianfranco Amato, presidente dell’associazione Giuristi per la vita, nata alcuni anni in seguito alle “Manifestazioni per la vita” contro l’aborto.
Amato è oggi uno dei principali esponenti dei movimenti per la vita, attivo in tutta Italia per tanti eventi e mobilitazioni, ed è l’autore di questo volume dove si parla della presenza di quella che viene definita “ideologia gender” nel mondo scolastico italiano, nel percorso didattico come nei testi utilizzati per l’insegnamento.
È ancora ben udibile l’eco della feroce discussione nata a Venezia in seguito alla decisione del sindaco Luigi Brugnaro di proibire alcuni libri per bimbi nelle scuole, perché ritenuti strumentali al “gender”. Un dibattito che ha visto pure un surreale scambio di battute a distanza fra lo stesso Brugnaro e Elton John.
Ora è il turno di Rubiera confrontarsi sul tema, in un’iniziativa voluta da alcuni parrocchiani del paese per poter conoscere meglio l’argomento e discuterne.
La questione è però davvero delicatissima e qualche tensione già si respira nell’aria. Non è da escludere che, come accaduto tante volte in passato su entrambi i fronti, gli esponenti della “parte avversa” si presentino in zona, o per assistere alla presentazione o magari per organizzare una sorta di contro-manifestazione all’esterno.
Per ora non c’è nulla di deciso, ma certo non è impossibile che anche qui gli animi si surriscaldino più si avvicina il 14 settembre. (adr.ar.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google