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M5s all’attacco del Pd «Traditi gli elettori sull’acqua pubblica»

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M5s all’attacco del Pd «Traditi gli elettori sull’acqua pubblica»

Duecento persone alla manifestazione in piazza Prampolini Di Maio: «Si continua a usare Iren per fare carriera politica»

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REGGIO EMILIA. È cominciata ieri alle 18 in piazza Prampolini, nonostante la preoccupazione per la pioggia, la manifestazione del M5s in favore dell’acqua pubblica. Fra i presenti sul palco, il vicepresidente della camera Luigi Di Maio, la consigliera comunale, Alessandra Guattieri, il consigliere regionale, Gianluca Sassi, e Riccardo Petrella, presidente dell’Istituto europeo sulla politica dell’acqua. In mezzo a bandiere, stand e un pubblico di circa duecento persone, i grillini sono tornati all’attacco del Pd e dell’amministrazione, accusati di aver tradito il loro elettorato: estromissione di Iren dalla gestione del servizio idrico e creazione di una società al 100% pubblica. E, come hanno sottolineato tutti i relatori, è sempre più vicino il 30 settembre, data in cui scadrà l’attuale appalto e si dovrà decidere sul futuro dell’acqua reggiana. «Abbiamo due strade – ha cominciato Norberto Vaccari, capogruppo M5s – andare a gara e regalare a privati, cioè a Iren, la proprietà delle reti, o creare una società pubblica per i cittadini. Nonostante il muro del sindaco Vecchi, il delfino muto di Delrio».

Ma questa ripubblicizzazione, spiegano dal M5s, sembra sempre più difficile a causa della marcia indietro degli amministratori locali Pd. «Per questo – ha spiegato Petrella - si parla di “grande furto”. Il furto del futuro. Siamo scesi in piazza a milioni ma la classe politica ci ha ignorato».

La situazione dell’acqua nella nostra città è stata poi ricordata da Alessandra Guatteri: «Dopo la campagna elettorale del 2014 il Pd ha commissionato uno studio di fattibilità ad Agenia, che ha dimostrato come una società pubblica sia conveniente. Già dopo il primo anno avrebbe un utile di 1,9 milioni di euro, e inoltre con un investimento iniziale di 130 milioni avrebbe dopo 25 anni un patrimonio più che raddoppiato e una liquidità di altri 100 milioni». A chiudere è stato Di Maio, che a ribadito come le Spa stesse siano un problema quando si parla di cosa pubblica, ma che ha anche voluto rassicurare i lavoratori Iren: «Noi non stiamo facendo una guerra ai dipendenti, abbiamo bisogno di loro. Stiamo combattendo chi ha usato e usa Iren per fare carriera politica». Con lo scopo, ha concluso il parlamentare, di «garantire a ogni cittadino che l’acqua necessaria per sopravvivere sia gratuita».

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