Gazzetta di Reggio

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Via Turri, ai morosi nessun riallaccio del teleriscaldamento

di Roberto Fontanili
Via Turri, ai morosi nessun riallaccio del teleriscaldamento

Reggio Emilia, il Comune non interverrà sui condomini che non pagano. Molti residenti si sono già attrezzati con impianti autonomi

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REGGIO EMILIA. Si avvicina l’inverno, ma il Comune non chiederà ad Iren nessuna moratoria. Né chiederà il riallaccio del servizio teleriscaldamento ai condomini di via Turri e Paradisi a cui è stato sospesa in primavera l’erogazione dell’acqua calda a seguito delle morosità maturate dal 2008 ad oggi.

È quanto ha spiegato il vice sindaco Matteo Sassi, ieri in sala Tricolore, motivando la decisione con il fatto «che da un anno a questa parte lo scenario è profondamente cambiato e molti inquilini nel frattempo si sono dotati di boiler elettrici e caldaie autonome per l’acqua calda e il riscaldamento».

Secondo Sassi, inoltre, «molti di loro non hanno alcuna intenzione a tornare ad utilizzare l’impianto di riscaldamento centralizzato, temendo che si ripeta il fenomeno per cui molti inquilini alla fine non pagano la propria quota». Per il vicesindaco, se da un lato la questione calore e acqua calda pare in gran parte risolta, dall’altro restano i timori e le preoccupazioni per soluzioni “fai da te” adottate in qualche caso dai residenti, che non sempre offrono sufficienti garanzie sul piano della sicurezza.

Per questa ragione il vicesindaco ha proposto l’attivazione di un numero verde e la creazione di un comitato tecnico di cui facciano parte Comune, Iren, gli amministratori dei condomini coinvolti e rappresentanti delle associazioni di categoria degli installatori, a cui gli inquilini possono volontariamente rivolgersi per chiedere un sopralluogo e l’assistenza sul versante della sicurezza, propria e degli altri residenti.

Una strada che si è resa necessaria tenuto conto che senza un intervento da parte della magistratura nessuno è autorizzato ad accedere ai singoli alloggi, pena la denuncia per violazione di domicilio. Questa in sintesi la risposta della giunta alla richiesta di attivare misure specifiche per i condomini di via Turri e via Paradisi, oggetto di uno specifico ordine del giorno presentato dal gruppo del M5s, da Sel e da Progetto Reggio, che ha raccolto anche le firme di cinque consiglieri Pd.

Nella sua replica, il vicesindaco ha anche sottolineato come risulti difficile chiedere ad Iren di ripristinare il servizio dopo che sui nove condomini morosi di via Turri (che complessivamente hanno accumulato un debito dal 2008 ad oggi di oltre 2.2 milioni di euro), solo due hanno accettato la proposta di pagare il proprio debito con un piano di rientro ventennale e senza interessi.

Ma a convincere il Comune a non compiere alcun passo per la riattivazione del servizio di teleriscaldamento centralizzato è soprattutto la convinzione che nel frattempo chi è rimasto si è già attrezzato diversamente e molti altri residenti, dopo il taglio del servizio, abbiano invece traslocato.

«Come mostrano – ha sottolineato Sassi – sia il gran numero di lavori effettuati dagli installatori in via Turri, sia le verifiche effettuati dai servizi sociali del Comune nelle cinquanta famiglie già seguite, che hanno confermato molti in questi mesi si siano preparati per affrontare il freddo invernale».

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