«Al Tunnel non c’erano deroghe a notte fonda la musica era alta»
REGGIO EMILIA. La polizia municipale è intervenuta al circolo Tunnel, dove era in corso l’after show di Eleva Festival, a seguito di una segnalazione arrivata alla centrale operativa verso le 5....
REGGIO EMILIA. La polizia municipale è intervenuta al circolo Tunnel, dove era in corso l’after show di Eleva Festival, a seguito di una segnalazione arrivata alla centrale operativa verso le 5. Abbiamo rivolto qualche domanda al comandante della polizia municipale Antonio Russo, che ci ha risposto tra una riunione e l’altra dedicata ai servizi in vista del mega concerto di Ligabue.
Comandante ci spieghi cosa è accaduto.
«Guardi, non sono intervenuto sulla sicurezza, non sono intervenuto sui controlli sulle residenze. In genere non rilascio commenti, anche perché non voglio innescare dibattiti, come spesso accade».
Ci aiuti però a capire cosa è successo al Tunnel.
«Le posso dire che il luogo dove è stato accertato il disturbo alla quiete pubblica non era coperto da alcun tipo di autorizzazione o deroga, come invece era previsto fino alle 2 al Malaguzzi (dove si è svolta una parte della serata conclusiva del Festival, ndr). In via del Chionso non era prevista alcuna deroga alle limitazioni per quanto riguarda i decibel e la presunta violazione è stata accertata dopo le 5».
Cosa ha innescato il vostro intervento?
«Sulla base delle telefonate ricevute alla centrale operativa abbiamo inviato una pattuglia. Gli agenti hanno eseguito i controlli e poi hanno verificato di persona, senza strumentazione, come si sentiva a 200 metri di distanza. A quel punto si è deciso di procedere con una segnalazione alla procura per disturbo della quiete pubblica. Sarà la magistratura pertanto a stabilire se questa segnalazione è fondata». (j.d.p.)
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