Barista legato e rapinato da banditi armati
San Polo: colpo notturno da decine di migliaia di euro al “Luna e Sole”. Il titolare si libera dopo 2 ore
SAN POLO. Ha trascorso circa due ore legato con delle fascette e chiuso all'interno di una stanza. Poi, dopo essersi liberato, ha finalmente potuto dare l'allarme, e raccontare ai carabinieri la brutta esperienza che aveva appena vissuto.
Il titolare del bar "Luna e sole" di via Lenin a San Polo – un cittadino cinese di 37 anni – è stato infatti rapinato nella notte tra domenica e ieri all'interno del suo locale, da una banda composta probabilmente da suoi connazionali. Il blitz è stato particolarmente rapido, e si è svolto intorno alle 2 di notte. I malviventi hanno sorpreso il titolare nel bar in un momento in cui si trovava da solo, e hanno fatto irruzione nel locale con il volto coperto. Uno di loro brandiva una pistola, un altro teneva in mano un coltello (con loro, ad agire, c'era almeno un'altra persona) e sotto la minaccia delle armi hanno obbligato il 37enne a farsi legare con delle fascette, per poi rinchiuderlo all'interno di una stanzetta.
Una volta messo fuori gioco il titolare, il commando di banditi ha iniziato il proprio "lavoro" all'interno del bar: prima sono state forzate circa dieci slot (raccogliendo tutto l'incasso contenuto al loro interno) e poi sono stati rubati anche due cambiamonete, anch'essi contenenti discrete somme in contanti. Prima di andarsene, i rapinatori si sono preoccupati di asportare anche l'hard disk contenuto all'interno del sistema di sorveglianza. Un escamotage, questo, adottato per avere la certezza di non essere riconosciuti in fase di indagine e non dare agli investigatori la possibilità di esaminare le immagini. Segno, inoltre, del fatto che la banda conoscesse bene l'impianto di videosorveglianza, e che probabilmente gli autori della rapina avessero frequentato il locale nel recente passato.
Una volta concluso il colpo, il barista – rimasto comunque illeso al termine della disavventura della quale è stato suo malgrado vittima – è riuscito a liberarsi. Prima si è tolto le fascette che gli erano state strette ai polsi, poi è uscito dallo stanzino nel quale era stato rinchiuso, e ha allertato il 112. Sul posto, quando erano circa le 4.30, sono giunti i carabinieri della stazione di San Polo, che hanno ascoltato il suo racconto e hanno avviato le indagini per rapina aggravata.
Le ricerche dei militari stanno interessando anche la provincia di Parma, non molto lontana dalla zona in cui è avvenuto il colpo. Le attenzioni dei militari si concentreranno in particolar modo sulla criminalità cinese in quanto – con ogni probabilità – si tratta di una vicenda tra connazionali.
Ancora da stabilire con esattezza l'entità della refurtiva, ma dalle prime stime pare certo che i rapinatori siano riusciti a fuggire con un bottino di diverse decine di migliaia di euro.
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