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«Che emozione l’incontro con quella famiglia di lupi»

Elisa Pederzoli
«Che emozione l’incontro con quella famiglia di lupi»

Stefano Manfredini, appassionato di foto, ha immortalato una cucciolata. Gli scatti in Appennino dopo essere stato a lungo appostato verso l’alba

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REGGIO EMILIA.Partire da casa all’alba. Scegliere con cura il luogo in cui appostarsi, e attendere con in mano la fidata Nikon. Stefano Manfredini - 52enne di Pieve Modolena con una forte passione per la fotografia, membro del Gruppo fotonaturalistico emiliano “Obbiettivo natura” – sapeva che avrebbe dovuto avere pazienza. Ma alla fine, tanto impegno è stato premiato. «Ho realizzato il mio sogno - racconta - fotografare una famiglia di lupi».

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Le foto sono state scattate lo scorso fine settimana, in Appennino. «Diciamo tra i 400 e i 500 metri di altezza». Non vuole dire di più, per timore di mettere a repentaglio la tranquillità degli animali. «Posso, però, capire che ci siano persone preoccupate, che devono magari fare i conti con i danni che provocano. Io penso che bisogna imparare a convivere con loro, difendendo meglio i pollai con reti più alte...» prova a suggerire.
Intanto, però, ci parla dell’emozione che ha provato.

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«Sapevo grazie a conoscenti ed esperti che quella è una zona di "rendez vous": dove i cuccioli che ancora non possono seguire il branco, vengono lasciati dalla madre, che poi li raggiunge - spiega - Infatti, c’erano. Sono usciti una alla volta la femmina e i piccoli. E’ durato pochi secondi, mi tremavano le gambe dall’emozione». Un’emozione che riesce a passare attraversi quegli scatti che hanno immortalato quell’incontro intimo, gli sguardi curiosi degli esemplari più giovani e quello della femmina verso l’obiettivo lontano. E poi i giochi tra i cuccioli, inconsapevoli della presenza di un umano a poca distanza.

Le fotografie sono state viste anche da esperti che sono abbastanza convinti che si tratti di lupi, a tutti gli effetti. Probabilmente, tra loro ci sono anche degli ibridi: ma la loro presenza è la normalità nei nostri branchi di lupi, qui come in molte zone d'Italia.
 

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