Gazzetta di Reggio

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Festa per novanta “ragazzi” nati nel 1965

di Claudio Corradi
Festa per novanta “ragazzi” nati nel 1965

Correggio: rimpatriata a San Martino Piccolo con tanti ricordi ed esposizione delle foto scolastiche

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CORREGGIO. La rimpatriata di domenica 13 settembre per celebrare il mezzo secolo di vita di coloro che a Correggio sono nati e hanno frequentato le scuole ha lasciato il segno. Alla festa per celebrare “i 50 dei 65” hanno partecipato oltre 90 persone che non hanno voluto perdere l’occasione di incontrare amici che magari si erano persi di vista da tempo. In effetti per tutti si è trattato di un tuffo nel passato, e più precisamente in quel periodo che va dall’età delle scuole dell’obbligo fino a quello delle superiori. Da quel punto in poi generalmente molte strade si dividono e molti volti e molte storie si perdono di vista.

Qualcuno è arrivato appositamente da lontano; altri, a 35 anni di distanza, sono cambiati poco; altri qualche cambiamento lo hanno fatto, ma non nello spirito. Questi i primi commenti che si sono scambiati le persone nate nel 1965 al momento del ritrovo nei locali adiacenti la chiesa di San Martino Piccolo per il pranzo celebrativo dei 50 anni. «E’ stato particolarmente piacevole – puntualizzano gli organizzatori – vedere come a distanza di anni si siano ricostruite spontaneamente le vecchie classi o le compagnie, lasciando però da parte quelle chiusure di allora che erano legate al tipo di sport che si frequentava, agli interessi principali del gruppo o a chissà cos’altro».

Per ognuno di quei ragazzi di allora il tempo è tornato a un punto preciso dell’adolescenza, grazie anche al simpatico allestimento di cartelloni con le foto delle classi elementari, medie e superiori di Correggio. Cartelloni che per tutto il corso della festa sono stati oggetto di processione a gruppetti per riscoprirsi nelle immagini ormai datate. Tantissimi gli aneddoti relativi ad una Correggio in cui i ragazzi non avevano ancora la piscina e frequentavano le medie quando le Andreoli avevano la maglietta da ginnastica gialla e le Marconi quella arancione. I partecipanti sono rimasti soddisfatti per una iniziativa che ha reso necessario un lungo lavoro organizzativo a monte.

Visti i risultati, ne è valsa la pena. Non sono mancate le bomboniere a ricordo dell’evento. «I ringraziamenti – spiega Silvano Zanzanelli, uno dei più attivi artefici dell’incontro – non devono essere fatti agli organizzatori ma ad ognuno dei partecipanti, classe 1965, che con la loro presenza hanno reso piacevolissimo questo revival che sembra avere colpito nel segno». Incontro che ha rimesso in collegamento persone che non si vedevano da tempo e che ora potranno tornare a frequentarsi.

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