La truffa dello specchietto messa a segno a Rubiera
RUBIERA. La tecnica è sempre la stessa: si individua la vittima, le si fa credere di aver urtato un’altra auto e le si chiedono dei soldi. È la cosiddetta truffa dello specchietto. Un raggiro che si...
RUBIERA. La tecnica è sempre la stessa: si individua la vittima, le si fa credere di aver urtato un’altra auto e le si chiedono dei soldi. È la cosiddetta truffa dello specchietto. Un raggiro che si sta espandendo a macchia d’olio, arrivando anche a Rubiera. Tra le vittime è finito un automobilista in una via vicino al Sigma. L’uomo stava guidando quando, improvvisamente, ha sentito un rumore dalla parte del passeggero: non ci sono dubbi, dal suono che si è sentito, è avvenuto un impatto. Non rimane che constatare i danni alla vettura. Una volta fermatosi, l’automobilista è stato avvicinato da un uomo con accento del Sud, con in mano uno specchietto retrovisore rotto. «Hai visto cos’hai combinato?» ha gridato.
L’automobilista, pur non avendo visto nessun incidente, colto di sorpresa e sentendosi messo alle strette da quel modo di fare aggressivo e insistente, ha acconsentito a dare ugualmente 300 euro all’altro conducente, che chiedeva il risarcimento del danno. Ci sono forti sospetti che si tratti della classica truffa dello specchietto, visto che l’episodio ne ricalca tutte le fasi. (s.a.)
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