Quella strana telefonata in Gazzetta
Dipendente comunale chiama dalla casa della zia del sindaco: «Lo avete il cd?»
BRESCELLO (REGGIO EMILIA). «Voglio sapere chi ha scritto l’articolo sulla proroga dell’attività della commissione in municipio a Brescello. Quell’articolo non è firmato, voglio sapere chi lo ha scritto. Con chi devo parlare?». E’ iniziata così la telefonata arrivata in redazione alle 17.30 di venerdì, sul telefono di un giornalista del settore Provincia del nostro giornale. «Con chi sta parlando? Sono un dipendente comunale (riferendo anche nome e cognome, ndr) e mi sento offeso da quell’articolo: io non sono indagato, i dipendenti comunali non sono indagati e ci sentiamo offesi da quell’articolo».
“Ma, scusi: non c’è scritto nulla di tutto ciò. Nessuno ha mai detto che i dipendenti comunali, nè tantomeno altre persone sono indagate”, ribatte il giornalista. «Beh, poco importa – rimarca ancora il dipendente comunale – Tanto voi pensate di sapere tutto e nessuno ha mai scritto di quel cd, di quelle foto...».
Scusi: quale cd, quali foto?
«Vede? Scrivete e scrivete su Brescello e non sapete che c’è un cd che gira da mesi, lo sanno tutti, ne ha parlato anche il sindaco in consiglio comunale, ma voi ovviamente non c’eravate».
La telefonata si fa concitata, i toni si accendono e la curiosità, per il “mistero del cd”, aumenta. «Perché non ve lo porto? Venitelo a prendere. Venite a Brescello, venite... Vedrete, quando lo avrete trovato, che in quelle foto... c’è del verde. Sì, del verde (il colore della Lega Nord, ndr): ha capito no?».
Il nostro giornalista, sorpreso dalla telefonata improvvisa – una delle decine e decine che arrivano ogni giorno e, come spesso accade, viene girata dal centralino senza chiedere il nome di chi chiama – non si era segnato il nome dell’interlocutore, che comunque si era presentato.
Ma il numero da dove partiva la chiamata, quello sì rimane scritto. E dall’elenco del telefono, anche se il numero risulta intestato alla moglie, si è fatto presto a risalire al protagonista della chiamata, al suo ruolo in municipio e alle sue parentele. Sì, quella telefonata – fatta da un uomo – partiva dalla casa di Stella Coffrini, la sorella di Ermes, la zia del sindaco Marcello. Perché proprio da lì? Qual era il messaggio sottinteso?
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