Gazzetta di Reggio

Reggio

Si capovolge con l’auto e muore a 20 anni

di Andrea Vaccari
Si capovolge con l’auto e muore a 20 anni

Boretto: tragico incidente ieri sera sull’argine del Po, la vittima è una ragazza residente a Lentigione di Brescello

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BORETTO. Ancora un incidente, questa volta mortale, su quel maledetto tratto di argine che già tre mesi fa fu teatro di un altro grave sinistro, anche se con dinamiche diverse. Erano circa le 20 quando la Peugeot 206 di una ragazza di 20 anni, residente a Lentigione di Brescello, stava procedendo sulla Sp62R, da Boretto in direzione di Brescello, dopo aver superato la rotonda che porta al ponte per Viadana. Per cause ancora in corso di accertamento da parte dei carabinieri di Gualtieri, il mezzo ha improvvisamente urtato il lato destro dell’argine (probabilmente un canaletto di scolo), dopodichè l’automobilista ha perso il controllo dell’auto che ha iniziato a capovolgersi su se stessa, più volte. Al termine di queste terribili carambole, l’auto è rimasta adagiata su un fianco e la ragazza – Elena Gorgos, di origini moldave – è finita sull’asfalto.

L’urto, molto rumoroso e stridente, è stato avvertito anche da molto lontano, e ha attirato l’attenzione dei residenti di via Viazza, a Santa Croce di Boretto, che si sono precipitati sul posto per prestare i primi soccorsi. Ad allertare il 118 e i carabinieri è stato il vicesindaco Matteo Benassi, tra i primi ad arrivare, mentre altri hanno cercato – invano – di aiutare la giovane. Le sue condizioni erano disperate: anche se dopo l’incidente respirava ancora, mostrava una profonda frattura alla testa e aveva perso molto sangue. Le speranze di poterla mantenere in vita si sono spente dopo pochi minuti, quando anche i sanitari dell’ambulanza arrivata dalla Croce Azzurra di Poviglio si sono dovuti arrendere, e hanno mestamente coperto il corpo con un telo bianco.

Sul posto, anche i carabinieri di Gualtieri, che hanno cercato di ricostruire la dinamica. Le ipotesi più probabili riguardano una distrazione o un colpo di sonno, in quanto quel tratto di argine è rettilineo e non nasconde particolari insidie: la velocità era probabilmente sostenuta, pur essendo la vettura da poco uscita dalla rotonda.

Tra i tanti che si sono fermati, anche persone che hanno assistito di persona all’incidente. In particolare un camionista sostiene di aver notato una vettura che procedeva a forte velocità, e subito dopo di aver visto la Peugeot capovolgersi. Resta dunque in piedi anche l’ipotesi di un sorpasso azzardato da parte di un’altra auto, anche se – da altre testimonianze raccolte – pare che entrambe procedessero a forte velocità. Appena arrivati sul posto, i vigili del fuoco si sono inoltre impegnati a perlustrare il fondo dell’argine, col timore che altre persone potessero essere a bordo: sul luogo dell’incidente, infatti, sono stati ritrovati molti vestiti ed effetti personali. Questa eventualità, però, è stata presto scongiurata. Lungo la strada si sono formate lunghe code in entrambe le direzioni.

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