Export, in sei mesi fatturati 4,7 miliardi
Rispetto allo stesso semestre del 2014 c’è stata una crescita del 6%, bene il settore metalmeccanico e l’abbigliamento
REGGIO EMILIA. L'economia reggiana rafforza decisamente le sue posizioni nel mondo, con una rilevante crescita in Europa e, contemporaneamente, un autentico boom in diversi Paesi al di fuori del vecchio continente.A dirlo sono i dati diffusi dall’Istat e analizzati dall’Ufficio Studi della Camera di Commercio di Reggio Emilia. Nei primi sei mesi del 2015 l'export ha raggiunto i 4,7 miliardi di euro, un valore che supera di quasi 150 milioni quello osservato nello stesso periodo del 2014, registrando un incremento del 3,3%. In crescita del 6% rispetto al primo semestre dell’anno passato anche le importazioni che si avvicinano ai due miliardi di euro. Buono, dunque, il saldo commerciale tra export e import, che a giugno risulta pari a 2,7 miliardi di euro, valore superiore dell’1,4% rispetto a quello conseguito nel primi sei mesi del 2014 (2.663 milioni).
«Stiamo guadagnando costantemente terreno – sottolinea il presidente della Camera di Commercio, Stefano Landi – su uno dei fattori più importanti per l’economia reggiana, e sono convinto che anche le iniziative programmate per i prossimi mesi dall’Ente camerale continueranno a produrre buoni effetti sull’export della provincia di Reggio Emilia. I dati e le analisi ci hanno orientate ad alcune precise scelte di investimento, che partono da incontri già fissati per ottobre con gli operatori economici». Per quanto riguarda i Paesi non europei «registriamo una crescita del 18% verso l'Australia - continua Landi - e vogliamo arrivare anche ad altre aree sulle quali abbiamo la possibilità e la necessità di recuperare terreno, come nel caso della Russia e Paesi Stan (da Mosca arriva il segnale di una flessione dell'export del 37,2%) e del Canada, dove abbiamo perso un 4,4%». Tutti positivi, intanto, gli andamenti delle vendite dei prodotti più rilevanti dell’economia reggiana. In crescita dell’1,9% i prodotti metalmeccanici che, con 2,4 miliardi di esportato, rappresentano oltre la metà del totale dell’export reggiano; il tessile-abbigliamento raggiunge il valore di 745,5 milioni, il 6,5% in più rispetto all’anno passato; la ceramica, passando da 508,5 a 528,3 milioni di euro, registra un +3,9%. In aumento anche i prodotti elettrici ed elettronici, che con un +13,5% raggiungono quasi i 400 milioni di euro; gli alimentari-bevande crescono dello 0,9% passando da 302,2 a 304,8 milioni; superano poi i 66,6 milioni (+4,3%) gli articoli in gomma-plastica. Il Vecchio Continente, con il 71,4% del totale esportato, continua a rappresentare il principale acquirente di prodotti reggiani. Le esportazioni della provincia di Reggio Emilia verso l’Europa hanno infatti raggiunto, nei primi sei mesi del 2015, i 3,3 miliardi di euro, in aumento dell’1,5% rispetto all’analogo periodo del 2014, crescita da attribuire prevalentemente alle vendite verso i Paesi UE28, che hanno raggiunto il valore di 2.993 milioni (+3%).
Per l’America e l’Asia l’andamento delle vendite di prodotti “made in Reggio” è stato positivo, con variazioni, rispettivamente, del +15% e +6,1%. Gli Stati Uniti, con 347,5 milioni registrano una crescita del 14,3%, e contemporaneamente continua l’aumento di esportazioni di prodotti reggiani in Cina che hanno raggiunto, nei primi sei mesi del 2015, i 108,4 milioni di euro (+2,3%). Con una crescita del 28,7% le importazioni della provincia di Reggio Emilia dal mercato cinese hanno raggiunto i 339,4 milioni, portando ad un saldo della bilancia commerciale a -231 milioni.
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