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Rumori all’Italghisa la difesa: «Al titolare pena già applicata»

Rumori all’Italghisa la difesa: «Al titolare pena già applicata»

REGGIO EMILIA. Colpo di scena nel processo in cui il 37enne Luca Redeghieri, come titolare della discoteca Italghisa, è accusato di disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone per rumori...

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REGGIO EMILIA. Colpo di scena nel processo in cui il 37enne Luca Redeghieri, come titolare della discoteca Italghisa, è accusato di disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone per rumori eccessivamente alti provenienti – nella notte fra l’11 e il 12 maggio 2013 – dal locale di via dei Gonzaga.

Ieri, in aula, l’avvocato difensore Matteo Marchesini – a sorpresa – ha depositato un decreto penale di condanna (non appellato e, quindi, definitivo) sempre nei confronti di Redeghieri e per gli stessi fatti (sforamenti acustici), ma basato su controlli dell’Arpa su un lasso di tempo più ampio (dal novembre 2012 al dicembre 2013).

«Nel decreto penale – ha spiegato il difensore – vi sono gli stessi atti di questo procedimento e Redeghieri, secondo il principio giuridico del “ne bis in idem”, non può essere processato per il medesimo fatto. Il processo è da interrompere e va emessa sentenza di proscioglimento». Se ne riparlerà il 29 settembre, perché sia il giudice Silvia Semprini che il pm Eletta sassi e l’avvocato Massimo Viappiani (che tutela i due residenti nella zona della discoteca che si sono costituiti parte civile) hanno chiesto di poter esaminare il contenuto del decreto penale di condanna.

«Non conoscevano quell’atto giudiziario – hanno detto sostanzialmente le altre tre vparti del procedimento – ed occorre valutare se nel processo in corso non vi siano profili di specificità rispetto al decreto penale di condanna ora depositato dalla difesa». (t.s.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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