Gazzetta di Reggio

Reggio

«Siamo con Catia, su lei solo fango»

«Siamo con Catia, su lei solo fango»

Mafia a Brescello: la Lega contro le accuse del sindaco, denunciato dalla Silva

2 MINUTI DI LETTURA





BRESCELLO. I vertici del Carroccio in Emilia Romagna difendono a spada tratta Catia Silva «bersaglio del fango che stanno tentando di gettarle addosso». Così in merito alla vicenda che vede al centro un vecchio filmato, risalente al 1989, “riesumato” dal sindaco Marcello Coffrini durante un consiglio comunale del luglio scorso e che ritrae la Silva durante un viaggio a Cutro, invitata a partecipare al battesimo di un parente di Carmine Rondinelli, il muratore calabrese residente a Brescello e indagato per mafia.

Allora la consigliera comunale, che oggi è figura centrale della lotta alle mafie a Reggio, aveva 26 anni e svolgeva, ancora lontana dall’attività politica, la professione di fotografa. Il filmato era stato acquisito anni fa dalla Direzione distrettuale antimafia (Dda) di Bologna che però aveva cassato il materiale.

«Solidarietà alla nostra militante-coraggio Catia Silva – dicono il segretario della Lega Emilia Fabio Rainieri, il capogruppo leghista in Regione Alan Fabbri, il segretario della Lega Nord di Reggio Emilia Gianluca Vinci e il consigliere regionale reggiano Gabriele Delmonte – Catia è stata la prima a denunciare le infiltrazioni mafiose già nel 2009 e a scoperchiare le allarmanti contiguità tra clan e politica nella Bassa, mentre il sindaco Marcello Coffrini fino all’autunno 2013 si è ostinato a negare la presenza ’ndranghetista nel suo Comune, con la quasi inerzia del Pd, che di fatto lo sostiene anche alle manifestazioni facendolo affiancare da propri esponenti. La Lega Nord l’antimafia la fa per davvero, con coraggio e attributi, mentre il Pd, con la vicenda Brescello, si è giocato ogni credibilità».

Gli esponenti emiliano romagnoli della Lega esprimono quindi «massima vicinanza» alla consigliera Silva, che ha recentemente denunciato per diffamazione proprio il primo cittadino Coffrini, per aver diffuso il filmato.

«Brescello e l’Emilia Romagna hanno bisogno di una ventata di aria fresca. Questa classe politica non solo non ha fatto scudo alle mafie ma ha dimostrato di essere stata travolta e schiacciata dai clan. Vergognoso il Pd e questa sinistra che in consiglio comunale a Reggio, nel luglio 2015, si sono rifiutati di esprimere solidarietà a Silva anche di fronte alle minacce dei capibastone dei clan coinvolti nell’operazione Aemilia». La sequenza dei fatti e la presentazione delle denunce sono ora la vaglio dei carabinieri che hanno preso in carico le querele.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google