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Lo scontro sulla riforma

Unindustria: «Giusto il Jobs Act, Fiom sbaglia»

REGGIO EMILIA

Il presidente Mauro Severi attacca il sindacato: «Scarica sulle imprese la sua incapacità»

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REGGIO EMILIA. Entro poco il Jobs Act di Matteo Renzi completerà il suo iter legislativo e diventerà legge dello Stato. Ma la riforma come si sa bene è criticata da molti fronti. Soprattutto da quello dei sindacati.

In difesa del provvedimento, però, si è schierato Mauro Severi, presidente Unindustria Reggio Emilia. «In questi giorni - ha scriotto Severi in una lettera - la Fiom reggiana sta inviando a molte aziende metalmeccaniche una lettera con cui si diffidano esplicitamente le imprese dall'applicare una parte qualificante di questa riforma. In pratica, si pretende di cancellare per via contrattuale e sindacale importanti interventi legislativi prima ancora che entrino in vigore».

Invece, sostiene il presidente di Unindustria, «va detto a chiare lettere che la strada intrapresa dal Governo è corretta. Solo nei prossimi mesi potremo essere in grado di verificare sul campo l'effettiva e concreta ricaduta di questi interventi legislativi, le necessità di correzioni e gli opportuni miglioramenti. Ma si tratta di provvedimenti che vanno finalmente nella giusta direzione, avvicinando la farraginosa legislazione lavoristica italiana alla normalità europea. E' inconcepibile pensare che il sistema delle imprese possa assecondare la richiesta della Fiom di cancellare non solo una legge dello Stato, ma un insieme di norme che spingono finalmente l'Italia verso la modernizzazione in materia di legislazione del lavoro, provvedimenti sollecitati da tutto il sistema confindustriale, che hanno ottenuto apprezzamenti anche all'estero».

«Al contrario - continua Severi - ancora una volta la Fiom vorrebbe scaricare sulle imprese del territorio la sua incapacità di dialogo nelle sedi preposte e opportune. Ci aspettiamo e auspichiamo da questo sindacato consapevolezza e collaborazione in uno scenario economico che vede affacciarsi timidi segnali di ripresa e senso di responsabilità nel non intraprendere azioni che possano nuocere al comparto industriale locale ed all'economia reggiana nel complesso».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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